|
Cos'è
l'elettromagnetismo?
L'elettromagnetismo
è quella parte dell'elettrologia che studia le interazioni
tra campi elettrici e campi magnetici.
L'insieme
di tutti i fenomeni elettromagnetici è descritto dalle equazioni
di Maxwell .
Le
equazioni di Maxwell costituiscono le leggi fondamentali
di tutta l'elettrologia
nel senso che esse forniscono un'interpretazione soddisfacente
per tutti i fenomeni elettrici,
magnetici ed elettromagnetici.
Ognuna
delle suddette equazioni è direttamente collegata a qualche
fatto fisico fondamentale.
Da queste equazioni si deduce che il campo elettrico e quello
magnetico si propagano nello spazio
come un'onda di velocità; in particolare nel
vuoto u coincide con la velocità della luce.
Il
campo elettrico e il campo magnetico sono indissolubilmente
legati l'uno all'altro: non si può avere propagazione di
un campo elettrico non accompagnato da un campo magnetico;
inoltre E e H sono ortogonali tra loro e alla
direzione di propagazione; questo nuovo tipo di campo è
detto campo elettromagnetico.
Sulla base di questi risultati che costituiscono il contenuto
più importante delle equazioni di Maxwell si è sviluppata
la teoria delle radiazioni elettromagnetiche,
e in particolare la teoria elettromagnetica
della luce.
Le
onde elettromagnetiche sono sempre prodotte dall'accelerazione
di cariche elettriche come ad es. nei circuiti
oscillanti, negli acceleratori di particelle cariche, ecc.
A differenza delle equazioni fondamentali della meccanica
classica, le equazioni di Maxwell sono invarianti per trasformazioni
di Lorentz, sono quindi compatibili con la teoria della
relatività.
La
teoria di unificazione della Fisica Unigravitazionale sul
campo elettromagnetico
Sembrerebbe
ormai evidente, alla luce delle recenti teorie, che il
campo magnetico e il campo
gravitazionale siano la stessa cosa.
Una
volta chiarito che il campo gravitazionale è un dipolo,
è lapalissiano concludere che il
campo magnetico è un campo gravitazionale ad altissima polarizzazione
e conseguente fortissima interattività nei confronti di
corpi, corpuscoli e materiali aventi una struttura intimamente
complementare.
Benché
non si possa in sede di discussione dei fondamenti approfondire
la questione, essa è tuttavia, perlomeno agli autori delle
teorie di unificazione, intuitivamente già chiara.
La polarizzazione, quanto più è spinta, è causa di una sempre
maggiore concordanza di assi e piani di propagazione, con
aumento di coincidenze delle "linee di forza"- specialmente
ai poli e lungo l'asse e progressiva intensificazione di
effetti.
Nel
macrocosmo si riscontra, per il maggior disordine dell'aggregazione
materiale rispetto alle strutture atomiche, una grande dispersione
degli assi di polarizzazione, il che ha portato a nascondere
agli occhi dei fisici la sostanziale e generale dipolarità
della gravitazione.
Nelle
strutture atomico-nucleari, al contrario, il fenomeno della
dipolarità è dominante e, insieme con la densità elevatissima
delle singole particelle, è il fattore esponenzialmente
moltiplicatore della forza di gravitazione nel mondo subatomico:
fattore che, mancando del tutto nella formula newtoniana,
in cui sono presenti solo le masse, ha indotto i fisici
a ritenere debolissima la gravitazione nel microcosmo. Quella
densità che per una gravitazione isotropica non ha incidenza
nel calcolo di Newton, diventa invece un fattore fondamentale
nell'incremento esponenziale della forza, se si coniuga
all'effetto della polarizzazione. Un rapido calcolo della
densità (massa/volume) del protone dà un valore di oltre
3 milioni di miliardi di volte la densità dell'acqua.
Differenze
di interattività anche nel microcosmo - come tra fotone
e neutrino, protone e neutrone, ecc. - devono ricondursi
a situazioni di diverso grado di orientamento magnetico
dei corpuscoli, come per esempio nel macrocosmo tra sostanze
diversamente magnetizzate.
La
polarizzazione di un campo è connessa geneticamente alla
sua rotazione.
Tra il Sud d'una sbarra magnetizzata e il Nord di un'altra,
disposta assialmente con la prima, la rotazione di campo
è concorde. Le innumerevoli particelle che orbitano nello
spazio interposto tra l'asse di una calamita e quello dell'altra
vanno parallelamente nello stesso senso, quindi a bassissime
velocità relative: per il medesimo motivo illustrato nel
capitolo precedente esse si attirano dall'uno all'altro
campo, trascinando le due sbarre nel moto di avvicinamento.
Si
ha l'inverso a poli omologhi ravvicinati: la rotazione di
campo è discorde. Le particelle viaggianti tra i due campi
orbitano in senso contrario, quelle di un campo rispetto
all'altro, e di conseguenza hanno alte velocità reciproche,
incorrendo in fenomeni di fuga. Le due sbarre appaiono respingersi.
Se si osserva attentamente il fenomeno, si vedrà che la
"repulsione" non si manifesta come un moto a versi opposti
lungo una retta, ma ha un andamento rotatorio, che è tipico
degli eventi gravitazionali di fuga
tangenziale.
Cadono
così altre due false diversificazioni tra la gravitazione
e le altre forze: la distinzione tra campo magnetico e campo
gravitazionale e la tesi che la gravitazione sarebbe prevalente
nel macrocosmo e quasi inesistente nel microcosmo, mentre
varrebbe il contrario per le forze elettro-nucleari.
|