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Terapia
ad onde corte - Elettromagnetoterapia
Il
campo magnetico è presente in natura come campo magnetico
terrestre e ha un'intensità di 0,48 Gauss. Da circa venticinque
secoli si conoscono sostanze magnetiche esistenti in natura:
nel 1820 Oersted scopri l'effetto magnetico delle correnti
elettriche e aprì la strada allo studio dell'elettromagnetismo,
accertando che una corrente elettrica che circola in un
conduttore genera un campo magnetico.
In
particolare si parlerà di elettromagnetoterapia
se vengono utilizzate apparecchiature che emettono campi
elettromagnetici pulsati (CEMP)
ad alta frequenza e bassa intensità (frequenza portante
da 20 a 30 MHz, con frequenze fino a 5.000 Hz., pulsate
per consentire la dispersione del calore indotto).
Gli studi effettuati e le esperienze cllniche confermano
l'assoluta innocuità e assenza di effetti indesiderati della
terapia con onde elettromagnetiche (le controindicazioni,
o meglio l'utilizzo sotto stretto controllo medico, si limitano
ai portatori di pace-maker, alle donne in gravidanza, a
pazienti con gravi patolo- gie cardiologiche/neurologiche
o che presentano stati tumorali estesi): l'utilizzo dei
CEMP, assolutamente non invasivi, è pertanto conforme agli
standard di sicurezza. Proprio per queste ragioni, i CEMP
sono stati impiegati nelle patologie più svariate ottenendo
sempre risultati soddisfacenti, sia in Pazienti ospedalizzati
che ambulatoriali.
L'uso
dei CEMP ad alta frequenza e a bassa intensità, permette
quindi di ottenere i più ampi risultati terapeutici senza
effetti collaterali indesiderati consentendone l'utilizzo
anche in processi patologici acuti.
Il sistema biologico dell'organismo funziona emettendo onde
elettromagnetiche per un lavoro coordinato e responsabile
dello stato di salute. In conseguenza di trauma, infezione
o altra patologia che intervenga modificando quest'equilibrio,
le cellule "perdono" energia. È proprio in questa fase che
intervengono i CEMP: essi sono in grado di restituire al
sistema biologico alterato la capacità di reagire con maggiore
energia nei confronti del processo lesivo, ridando alle
cellule l'energia ottimale persa.
Gli effetti dei CEMP sono perciò così schematizzabili:
-
azione antinfiammatoria e antiedemigena;
- riparazione tissutale;
- azione antalgica;
- azione antiallergica;
- azione vaso attiva;
- azione neuroequilibratrice;
- azione stimolante il sistema endocrino.
Gli
esiti benefici dell'utilizzo dei CEMP si hanno soprattutto
a livello articolare (artriti, artrosi, osteoporosi, fratture
ossee, ecc.), a livello muscolare/tendineo (lombalgia, tendiniti,
distorsioni, ecc.) e a livello vascolare (flebiti, edemi,
piaghe, ecc.).

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