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Prospettive
di utilizzo dei minerali piezoelettrici per una terapia
odontoiatrica "a misura d'uomo"
a
cura del
Dott. Guido Bellocchio
Odontoiatra
Medicina naturale ed Omotossicologia
Elettroagopuntura sec. Voll
Come
è stato recentemente proposto nella Letteratura scientifica,
alcuni minerali in grado di entrare in risonanza con le
vibrazioni prodotte dai tachioni possono essere impiegati
nella terapia di diverse affezioni, in associazione a vari
materiali usati per veicolarli e porli a contatto dell'organismo.
In questo modo può essere sfruttata positivamente la capacità
neghentropica di queste sostanze, inducendo un riassestamento
verso uno stato di maggior ordine intermolecolare dell'acqua
contenuta nelle cellule e nella matrice intercellulare e
determinando, di conseguenza, secondo i modelli di dinamica
caotica descritti da numerosi Autori processi di autoguarigione
analoghi a quelli che si possono indurre con altre metodiche
di terapia naturale (omeopatia, agopuntura tradizionale
cinese, medicina funzionale, omotossicologia etc.).
Nella
pratica odontoiatrica l'impiego di questi minerali in associazione
ai materiali dentali risulta molto suggestivo sotto due
diversi punti di vista:
1
- Il loro utilizzo può contribuire alla guarigione istologica
delle lesioni eventualmente presenti nei tessuti dentari,
parodontali marginali o parodontali apicali.
2
- Inoltre, in considerazione dei rapporti fra denti ed organi
interni descritti da più Autori sulla base dei percorsi
cutanei dei meridiani di agopuntura, il posizionamento di
sostanze con attività piezoelettrica all'interno di otturazioni,
chiusure endodontiche, protesi fisse o rimovibili, apparecchi
ortodontici, etc. può determinare l'attivazione energetica
degli organi in rapporto con le porzioni della cavità orale
o i denti trattati, elevando così ad un piano di interesse
internistico l'intervento intraorale compiuto dall'odontoiatra.
Sulla
base di queste considerazioni, abbiamo iniziato a sperimentare
alcune modalità di impiego pratico nella routine conservativa
ed endodontica, iniziando con la polvere Takionic®
che abbiamo miscelato con un sottofondo fotopolimerizzabile
a base di idrossido di calcio, e con la guttaperca di rivestimento
degli inserti Thermafill® opportunamente riscaldati, secondo
le procedure illustrate dalle immagini cliniche allegate.
Abbiamo altresì positivamente testato la possibilità di
miscelare la polvere tachionica con i cementi per fissaggio
provvisorio di ponti e corone e, quali prospettive per l'immediato
futuro, stiamo valutando la possibilità di inserire materiali
tachionici all'interno di vari manufatti odontoiatrici.
Immagini
cliniche
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Figura
1:
prelevamento della polvere Takionic adsorbita al sottofondo
fotopolimerizzabile. |
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Figura
2:
all'interno del sottofondo si notano gli inclusi di
polvere Takionic®.
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Figura
3:
il cono Thermafill utilizzato per la chiusura del
canale.
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Figura
4:
adsorbimento della polvere Takionic sulla guttaperca
riscaldata.
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Figura
5:
il cono inserito all'interno del canale radicolare.
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Curriculum
del relatore
Il
dott. Guido Bellocchio, nato a Torino nel 1960, conseguita
la maturità classica nel 1979 , si laurea con lode in Odontoiatria
e Protesi Dentaria all'Università di Torino nel 1985 con
tesi degna di pubblicazione sulla determinazione della perdita
ossea nella Malattia Parodontale con indagini radiologiche
e sondaggio. In possesso del Diploma in Omotossicologia
e Discipline Integrate , si occupa da più di 10 anni di
Medicine Complementari in Odontoiatria.
E'
autore di diverse pubblicazioni scientifiche nel campo della
Medicina Funzionale, della Radiologia Odontostomatologica
e della Medicina Legale Odontostomatologica.
La
sua esperienza nelle Medicine Complementari comprende l'omeopatia
classica, l'omotossicologia, la medicina funzionale, la
floriterapia di Bach, la kinesiologia applicata e l'elettroagopuntura
sec. Voll, la rimozione terapeutica delle otturazioni in
amalgama, l'impiego di materiali tachionici: la sua filosofia
operativa è ispirata ad una "Odontoiatria a misura d'uomo".
Dal
1996 al 2000 ha insegnato presso la Scuola dell'Associazione
Medica Italiana di Omotossicologia (AIOT) ed ha più volte
partecipato attivamente ai congressi del Club dell'Omotossicologia,
organizzati dalla stessa AIOT.
Attualmente
è docente presso la Scuola Italiana di Medicina Funzionale,
dove si occupa del trattamento olistico della Malattia Parodontale.
Collabora con i medici e gli osteopati del gruppo "Essenthia"
di Torino, con i quali tiene periodicamente corsi e seminari
sugli argomenti sopra ricordati; collabora altresì con il
Centro Studi Universitari Internazionali di Lugano dove
svolge attività di relatore in corsi e seminari.
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