SCIENZA
DELLA POSTURA
A cura del Dott. Annibale
Veronica Medico Chirurgo Specialista in Odontostomatologia
04100 Latina Via XXI Aprile, 7 0773 412290 – Fax 0773 470074
.
Cosa
è
La ricerca
clinica
Chi
si occupa della postura
Cosa
altera la postura? Eziopatogenesi
La sintomatologia
Il
linguaggio del corpo
La terapia
Il
linguaggio del corpo
Lo
stato di salute non è altro che
il funzionamento armonioso del corpo e dello
spirito", la condizione d'equilibrio,
d'armonia del corpo e nel corpo; è una condizione
di fisiologia che si manifesta unicamente con la simmetria
cranio-osteo-muscolare.
La cronicizzazione dello stato d'asimmetria cranio-osteo-muscolare
è origine di patologia.
Il corpo sa e parla
ma si esprime in un linguaggio non verbale che necessita
di una corretta interpretazione; un linguaggio se vogliamo
primigenio ma estremamente sofisticato, a volte, criptico,
anche quando è apparentemente immobile costituisce
un'espressione dinamica in continuo divenire. Il corpo ha
una lingua, una fonesi, un cervello schematico, analitico,
influenzabile da passioni, esperienze, emozioni che devono
essere riequilibrate in quanto possibile fonte di disarmonia
e asimmetria cranio-osteo-muscolare.
Il medico deve ascoltare questo linguaggio essenziale, non
verbale, autentico che è quello del vecchio saggio
che è in ognuno di noi, che ci guida sempre ma che
ascoltiamo raramente. Quando il corpo risponde con questo
linguaggio diventa per il medico senziente un
contenitore trasparente.
La percezione di tale complessità psico-dinamica
comporta nell'operatore e nel terapeuta un certo periodo
di apprendistato, di sensibilizzazione epidermica,
di coordinazione occhio-psiche-spirito che gli permetta
di interpretare, senza errori, questa «lingua gestuale»
prodotta dalla variazione immediata degli assetti corporei
dell'esaminato.
Altro linguaggio del corpo, più specifico, specialistico,
rilevabile solo strumentalmente, è costituito dalle
variazioni istantanee dei potenziali bio-elettrici e bio-magnetici
(Mora e Vega tests, E.T.). L'interpretazione di tali variazioni
coincide sempre con quelle del Test
V.
Le due chiavi di lettura si integrano e si supportano perfezionandosi
a vicenda.
Il medico può parlare solo di riadattamento e raramente
di guarigione in quanto dev'essere l'interprete del malessere
del corpo e predisporre con prudenza, scienza e conoscenza
i presidi necessari ad avviarne il processo di riadattamento,
d'autoguarigione. Questa si raggiunge solo quando sono coinvolti
globalmente il corpo con tutti i suoi recettori e le funzioni
ad esse correlate, la biochimica, la biofisica, la fisio-patologia
generale, l'immunologia, la psiche e lo spirito, conquistando
una condizione d'armonia che è manifestata strutturalmente
dalla simmetria e dal benessere del corpo. Quando manca
questo connubio siamo sempre in presenza di una falsa simmetria
corporea.
L'esperienza clinica ha dimostrato che è pericoloso
instaurare terapie di qualsiasi natura che non prevedano
il controllo globale del paziente. Ad esempio, modificando
un recettore e la funzione ad esso correlata, s'induce nel
corpo una compensazione riadattativa biochimica, biofisica,
bio-elettrica, strutturale di tutti gli altri recettori,
sistemi e funzioni, causando involontariamente l'insorgere
di una patologia diversa in altri distretti, anche opposti
e lontani nel corpo, con sintomi diversi e con esiti imprevedibili
sugli equilibri del corpo a breve, medio e lungo termine.
Il
Test V permette
d'arrivare alla conoscenza dell'eziopatogenesi per cui possiamo,
in tempi brevi, riadattare la simmetria cranio-osteo-muscolare
e indurre l'asintomaticità mirando al mantenimento
costante della simmetria.
Per aver successo, qualsiasi terapia medica (patologia generale,
immunologica, odontostomatologica, ortopedica, psichica,
farmacologica, omeopatica, nutrizionale, ecc.) deve essere
il prodotto di una diagnosi e indurre una risposta riadattativa
e simmetrica del corpo. Tale risposta, immediata, rappresenta
il consenso del corpo alla proposta terapeutica del medico;
un indice di gradimento che deve diventare permanente durante
la terapia ed essere mantenuto. Infatti l'indicatore dello
stato di benessere dell'uomo è dipendente dalla condizione
d'equilibrio simmetrico del corpo.
Come in tutte le terapie la collaborazione attiva dell'utente
è indispensabile.
Dall'osservazione del corpo e della variabilità immediata
della sua morfologia, dallo studio semeiologico clinico
e strumentale è nata la teoria sperimentale della
variazione immediata della simmetria delle ossa
della faccia e del corpo all'attivazione e alla disattivazione
delle funzioni: il Test V.
Si tratta di uno strumento clinico di misurazione e
valutazione degli adattamenti immediati del cranio e del
corpo a stimoli di diversa natura, ad esempio recettoriali,
funzionali, psichici, emozionali, biochimici, biofisici,
bioelettrici, nutrizionali, ecc.
Il
Test V,
come già detto,
è la tecnica clinica di interpretazione, di misurazione,
di dialogo e di verifica del linguaggio del corpo.
E' nato dalla ricerca semeiotica clinica, anatomo-funzionale,
strumentale, elettromiografica, kinesiografica (Myo-Tronics),
dallo studio della postura con l'ausilio del podoscopio
e della pedana baropodometrica Lizard e con l'ausilio della
tecnologia radiologica digitale Planmeca.
Dal Test V abbiamo desunto la Legge
della Simmetria
con
i suoi 6
postulati.
Questa nuova legge della fisiopatologia è fondamentale
per la diagnosi e la terapia psico-fisio-patologica
dell'uomo.
“Legge
della Simmetria psico-cranio-osteo-muscolare”®
1°
postulato
(a)Il
recettore cortico-bilaterale doppio equilibrato e attivo
e la funzione d'organo associata non producono mai uno schema
d'asimmetria cranio-osteo-muscolare. (A/B = 0).
(b) I recettori cortico-bilaterali doppi e le funzioni d'organo
associate, quando sono disattivati, producono esclusivamente
uno schema di simmetria cranio-osteo-muscolare. Questa
condizione è definita Reset delle funzioni.
Tale assetto può essere modificato asimmetricamente
da una turba psichica, emotiva o comunque da una condizione
di disarmonia interiore dell'esaminato. Turbe bio-elettriche,
bio-magnetiche, bio-chimiche e biofisiche interagiscono
col corpo, SE CONSIDERATE NOCICETTIVE, rendendolo disarmonico
e asimmetrico. La condizione d'asimmetria cranio-osteo-muscolare
perdura fino alla remissione della turba o della disarmonia
interiore.
.
2°
postulato
(a)
Il
recettore cortico-bilaterale doppio squilibrato e
la funzione d'organo associata, per tutto il tempo in cui
questa è attiva, con le altre disattivate (Reset
delle funzioni), induce uno schema d'asimmetria cranio-osteo-muscolare
sempre uguale e costante nel tempo. Tale assetto può
essere modificato dal contatto nocicettivo del corpo con
uno o più oggetti o accessori compreso l'abbigliamento.
In tale caso si verificherà una condizione di falsa
simmetria (patologica) che perdurerà fino alla
remissione della turba causante o del contatto nocicettivo.
(b)
Ogni sostanza alimentare, cosmetica, medicinale, farmacologia,
ogni oggetto metallico, inorganico, ogni colore, ogni sostanza
e oggetto trattati chimicamente, ogni apparato elettrico,
magnetico, elettromagnetico, ogni nodo di Hartmann con cui
i recettori e le funzioni d'organo associate vengono a contatto
intimo o mediato, induce un riadattamento psico-cranio-osteo-muscolare
che può presentare vari gradi d'asimmetria. Tale
riadattamento è variabile per il numero degli allergeni
e delle sostanze assimilate dal corpo come nocicettive.
(c)
Il riadattamento cranio-osteo-muscolare è globale.
Per convenzione è stato stabilito l'emicorpo sn come
zero e la variabilità solo della parte dx. Assegneremo
un valore + quando il riadattamento avviene in alto, un
valore quando il riadattamento avviene in basso.
Ogni valore ha tre livelli. (A1, A2, A3 B1, B2, B3).
Il riadattamento sul piano frontale dx è classificato
come anteriore o posteriore. Ogni variazione in alto (A)
o in basso (B) rappresenta una condizione di patologia più
grave quando maggiore è lo scostamento dalla simmetria
del rilevamento bilaterale. La chiave di lettura dello spostamento
in alto è di patologia acuta-intossicazione-allergia,
mentre quando questo avviene in basso avremo un grado di
patologia cronica-intolleranza-allarme.
3°
postulato
Ogni recettore cortico-bilaterale
doppio squilibrato evoca un proprio schema d'asimmetria
cranio-osteo-muscolare. I recettori cortico-bilaterali doppi
possono essere entrambi affetti da funzioni patologiche.
4°
postulato
Uno dei recettori cortico-bilaterali
doppi può essere funzionalmente prevalente anche
se entrambi o singolarmente sono affetti da funzioni patologiche.
Il sistema cranio-osteo-muscolare in questo caso assumerà
lo schema asimmetrico del recettore prevalente.
5°
postulato
Il recettore cortico-bilaterale
doppio squilibrato e la funzione d'organo associata,
per tutto il tempo in cui questa è attiva, attivando
le altre, induce uno schema d'asimmetria cranio-osteo-muscolare
integrato e variabile nella misura dell'attivazione completa
o parziale delle altre funzioni e rispondente ad una delle
quattro condizioni del 6° postulato.
6°
postulato
Tutti
i recettori cortico-bilaterali doppi, se squilibrati
e attivati mentre gli altri sono disattivati (Reset
delle funzioni), evocano uno schema di asimmetria
cranio-osteo-muscolare che, confrontato con i singoli rilevamenti,
è sempre soggetto ad una delle seguenti quattro condizioni:
- neutro o Reset delle funzioni (fisiologia)
- simile (patologia)
- prevalente (patologia)
- opposto (patologia)
Neutro
o Reset delle funzioni
Quando rilevamenti cranio-osteo-muscolari, eseguiti singolarmente
su un recettore cortico-bilaterale, disattivando tutti gli
altri, producono schemi simili di simmetria, attivato il
doppio recettore (funzione), si produce uno schema uguale
ai due rilevamenti singoli (0 + 0 = 0). Questa condizione
è peculiare dello stato di fisiologia o di funzione
disattivata (per esempio, occhi chiusi, respirazione orale,
mandibola in posizione di riposo, seduto o disteso in decubito
dorsale, ovvero in Reset
delle Funzioni.
Simile
Quando rilevamenti cranio-osteo-muscolari, eseguiti singolarmente
su un recettore cortico-bilaterale, disattivando tutti gli
altri (reset delle funzioni), producono schemi simili d'asimmetria,
attivato bilateralmente il recettore (funzione), si produce
uno schema simile ai due singoli rilevamenti (A + A = A).
Prevalente
Quando rilevamenti cranio-muscolo-scheletrici,
eseguiti singolarmente su un recettore cortico-bilaterale,
disattivando tutti gli altri, producono schemi opposti d'asimmetria,
attivato bilateralmente il recettore (funzione), si produce
uno schema simile ad uno dei due singoli rilevamenti. Il
recettore cortico-bilaterale che tra i due rilevati induce
il proprio schema d'asimmetria cranio-muscolo-scheletrica
durante l'attivazione bilaterale della funzione costituisce
il recettore prevalente.
(A + B = A / A + B = B)
Opposto
Quando rilevamenti cranio-muscolo-scheletrici
eseguiti singolarmente su un recettore cortico-bilaterale,
disattivando tutti gli altri, producono schemi simili d'asimmetria,
attivato bilateralmente il recettore (funzione), si produce
uno schema opposto ai due rilevamenti singoli.
(A + A = B / B + B = A).
Falso positivo
I
recettori cortico-bilaterali e le funzioni d'organo associate,
se espressione di squilibrio (patologia), per tutto il tempo
in cui sono attive, inducono, schemi d'asimmetria cranio-osteo-muscolari.
L'osservanza del rigido protocollo dell'esame evita l'errore
ricorrente di rilevare falsi che comprometterebbero la diagnosi
e la terapia conseguente.
L'acquisizione della fisiopatologia dei recettori e delle
funzioni ad essi associate, delle intolleranze, delle allergie,
delle intossicazioni, delle patologie focali endoorali ed
extraorali, dei disturbi della sfera psichica ed emozionale,
deve partire dall'induzione del reset del sistema
uomo , spogliato da qualsiasi metallo e corpo estraneo,
da presidi TAKIONICI®
da accessori d'abbigliamento
con inserti in metallo (occhiali in metallo, orecchini,
collane, fibbie, bottoni, reggiseno con ferretti, mutande
con elastici, assorbenti, applicazioni, etichette, pietre,
monete, calzature, ecc.)
Il rilevamento delle asimmetrie cranio-osteo-muscolari dev'essere
eseguito dall'esaminatore in posizione ore 12
in quanto in questa posizione la faccia è osservata
riversa, per cui viene istantaneamente attivata la parte
dx del cervello che controlla l'estetica e l'armonia. L'esaminato
viene posto in decubito dorsale per l'acquisizione, secondo
la legge della simmetria, della fisiopatologia dei
recettori cefalici e delle funzioni associate, per la valutazione
delle eventuali cicatrici presenti nel corpo e in piedi
in reset delle funzioni cefaliche per la valutazione
della fisiopatologia riadattativa dei recettori podalici.
Prima e dopo ogni acquisizione è fondamentale indurre
il reset delle funzioni.
Il Test V permette di controllare la fisiologia
dei presidi applicati, come gli occhiali, riposizionatori
endoorali e ortotici, protesi endoorali applicate e plantari.
In ogni caso è vietata la registrazione dell'occlusione
mediate il Test V che, come in qualsiasi test
chinesiologico, dà dei falsi in quanto il sistema
accetta di buon grado una posizione diversa dalla patologia
in atto. E' indispensabile che l'occlusione sia registrata
con protocollo neuromuscolare e monitoraggio kinesiografico
dopo decondizionamento di almeno 45 min. con T.E.N.S. dalla
propriocezione indotta dal riadattamento patologico del
sistema stomatognatico.
L' auto-test
Applicati i presidi necessari e riadattato il malato nella
condizione di simmetria cranio-osteo-muscolare, questi viene
edotto e addestrato sul Test V.
Ben presto l'utente sarà in grado di autodiagnosticarsi
il superamento di un presidio che provoca la recidiva asimmetrica
del corpo.
Indurre il coinvolgimento del malato vuol dire condurre
una terapia di riadattamento globale veloce e molto soddisfacente,
sia per il medico che per l'utente.
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