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"Mi
chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta di
raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi,
anni dopo, hanno visto che avevo ragione.
Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che
ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un'
energia senza limiti, che può essere incanalata."
Nikola
Tesla
La
storia di Nikola Tesla, antenna di successo, raccontata
da Lino D'Amore
"
Posso riassumere ciò che ho visto con una sola parola: disequilibrio.
Esaminando lo stile di vita del campione di uomo cui sono
stato dietro, sembra che l'umanità odierna non si renda
conto, o faccia finta di non rendersi conto che i malesseri
di cui soffre derivano proprio dalle cattive abitudini di
vita. L'ho pedinato giorno e notte: per la maggior parte
della giornata vive a contatto con campi elettromagnetici,
dei quali non so se conosce la dannosità. Il nostro uomo
lavora in un ufficio 8 ore al giorno, sta incollato davanti
al computer, o meglio, al monitor. La sera, sta davanti
alla televisione… si vede che non è contento di essere a
contatto con i campi elettromagnetici durante la giornata.
Per non parlare poi del tempo che passa parlando al cellulare."
"E
non ho finito. Si fuma un pacchetto di sigarette al giorno,
può darsi che abbia una sorta di amore per quel metallo
tossico per l'organismo umano… mi sfugge il nome…"
"Cadmio."
Rispose l'altro.
"
C'è poi la ciliegina sulla torta. Vive in palazzi costruiti
in cemento armato, che impedisce ai loro organismi biologici
di avere dei contatti con noi. Del resto, con quei comportamenti
di cui ti ho appena parlato, sembra che la propria benessere
non gli stia molto a cuore".
"Già.
Il quadro che mi delinei me lo aspettavo. Sembra che l'uomo
si sia dimenticato che avrebbe il proprio benessere sott'occhio,
dal momento che noi permeiamo tutto l'universo. Si sono
proprio dimenticati delle messaggio di Nikola Tesla. Oggi
l'uomo vive in una condizione di disarmonia nelle relazioni
con i propri simili, viste le guerre e i conflitti attuali,
e in una condizione di disequilibrio all'interno del proprio
organismo, disequilibrio che gli causa malattie. Mi chiedo
dove gli uomini andranno a finire…".
Alquanto
strani i protagonisti di questo dialogo.
Dal
colloquio fra i due sembra che essi vivano a contatto con
noi, gli umani, ma noi non riusciamo più ad avere dei contatti
diretti con loro. Già. Inoltre, sembra che siano le nostre
cattive abitudini di vita che ci impediscono ad interagire
con loro. Da quello che dicono, oltretutto, sembra che siamo
proprio in una brutta strada. Condizione di disequilibrio,
disarmonia a tutti i livelli: nei rapporti con l'esterno,
data la situazione di conflitto e di guerra presente nella
maggior parte del mondo, e a livello "interno", biologico,
nell'organismo di ogni essere umano, dati i frequenti malesseri
e le patologie che affliggono l'uomo.
Ma chi è Nikola Tesla?
E chi sono gli interlocutori di questo dialogo?
Una
domanda alla volta.
Un
genio dimenticato in Italia: Nikola Tesla

"La
scienza non è nient'altro che una perversione se non ha
come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'
umanità". Nikola Tesla
"Il
progressivo sviluppo dell'uomo dipende dalle invenzioni.
Esse sono il risultato più importante delle facoltà creative
del cervello umano. Lo scopo ultimo di queste facoltà è
il dominio completo della mente sul mondo materiale, il
conseguimento della possibilità di incanalare le forze della
natura così da soddisfare le esigenze umane"(1).
Così
Nikola Tesla apre il primo capitolo della propria autobiografia,
un volumetto polveroso fuori catologo, comprato per pochi
soldi in un negozio di libri usati situato oltreoceano.
Sì, sembra proprio che questo libro fosse un "fondo di magazzino",
riguardante qualcuno non così importante.
Peccato che a questo "qualcuno non così importante" si debbano
molte invenzioni che ognuno di noi usa nella vita quotidiana,
perché proprio a questo signore quasi dimenticato si devono
i rudimenti di molte scoperte, sviluppate da altri uomini
di Scienza, quali la radio, o il radar. Nel migliore dei
casi, il suo nome è connesso all'unità di misura dell'induzione
elettromagnetica, cioè dei campi elettromagnetici generati
dalle antenne per le trasmissioni radiotelesive e da quelle
per le comunicazioni via cellulare.
Vogliamo almeno per poco, gettare il fascio dei riflettori
su questo scienziato ingiustamente dimenticato, poiché ciò
che noi vogliamo sottolineare è che il suo operato è sempre
stato, per usare parole sue, "al servizio della specie umana",
non interessato al successo personale.
Nikola
Tesla nacque nella notte fra il 9 e il 10 Luglio 1856 a
Smilijan. Il padre, Milutin Tesla di origine serba, era
un ministro del culto ortodosso. Sua madre, Duka Mandic,
abile ricamatrice, era una donna non istruita (non era andata
a scuola per accudire i propri fratelli e le proprie sorelle
dopo la malattia che aveva reso cieca la madre), ma era
dotata di memoria prodigiosa. Tesla ha sempre ricordato
che la propria madre citava interi testi della Bibbia e
di poesia e affermava di avere ereditato da lei molte delle
proprie abilità, non solo una memoria fotografica ma anche
altre facoltà intellettive come una notevole inventiva e
industriosità. Ella infatti ricavava dalle fibre vegetali
delle piante da lei coltivate il filo utilizzato nei lavori
di ricamo e di cucito (2).
Dopo
aver terminato gli studi di fisica e matematica al Politecnico
di Graz, Austria(3)
(contemporaneamente aveva iniziato a studiare filosofia
all'Università di Praga), studiando 19 ore al giorno e dormendo
solo due, il nostro dimenticato scienziato provò sempre
di più strani fenomeni, risalenti all'infanzia.
Nel buio poteva sentire l'esistenza di oggetti "come un
pipistrello". Non solo.
E' vero che fin dall'infanzia VEDEVA LAMPI DI LUCE CHE INTERFERIVANO
LA SUA VISIONE DEGLI OGGETTI REALI, ma in quel momento all'età
di venticinque anni, l'intensità di tali lampi di luce non
solo era aumentata, ma addirittura questi lampi lo circondavano
costantemente.
La sua reazione a tali fenomeni consistette nel fatto che
un semplice concetto, espresso verbalmente, si delineava
nella sua mente come un'immagine che egli vedeva e sentiva
come se fosse reale.
Ma
Tesla non era nuovo a queste esperienze. Tesla stesso, nella
sua autobiografia, dichiara che nell'età adolescenziale,
quando era solo di notte, viaggiava in mondi sconosciuti
e lontani, dove intraprendeva nuovi studi e intraprendeva
delle conversazioni con individui che gli parevano reali
come il mondo esterno (4).
Egli stesso esclude che tali fenomeni siano state delle
semplici allucinazioni (5).
Già
all'età di diciassette anni, in seguito a questi fenomeni,
eglì scoprì di poter creare delle invenzioni nell'intimo
della propria sfera psicologica, della propria mente, avendo
l'immagine davanti a sé dell'invenzione compiuta, riuscendo
a definire le eventuali modifiche che era necessario apportare
senza ricorrere a disegni, progetti, modelli o esperimenti
compiuti nel mondo esterno. Con nostro stupore, questo è
sempre stato il metodo di lavoro di Tesla.
Non
sembra poi così audace sostenere che lo Scienziato Croato
sia venuto a contatto con altri mondi e altre dimensioni.
Molti
anni dopo, nel 1899, nel suo laboratorio a Colorado Springs,
il suo trasmettitore ricevette un segnale che si ripetè
continuamente. Egli affermò di aver ricevuto un messaggio
dallo spazio. Fu ridicolizzato per questa sua scoperta.
Egli comunque, fu il primo uomo a scoprire le onde radio
dallo spazio(6).
In un'altra fonte da noi usata per questo lavoro si afferma
che Nikola Tesla lavorò con la tecnologia relativa al viaggio
nel tempo. Si crede che le sue conoscenze provengano da
entità di altri mondi(7).
In
ogni caso, è proprio in questo periodo in cui Nikola Tesla
affronta queste singolari esperienze, che egli inizia ad
avere brillanti idee nel campo della fisica e inizia a dedicarsi
anima e corpo al principio della corrente alternata.
Nel 1881, mentre lavora come disegnatore e progettista all'Engineering
Department del Central Telegraph Office, inizia ad elaborare
il concetto della rotazione del campo magnetico che rese
la la corrente alternata, quale è tutt'oggi, uno strumento
indispensabile per la fornitura di corrente elettrica.
L'anno successivo, il nostro scienziato, sempre più interessato
al principio della corrente alternata, si trasferisce a
Parigi, essendo stato assunto dalla Continental Edison Company.
Nel 1883 egli dà vita al primo motore a induzione di corrente
alternata, in pratica, un generatore di corrente alternata(8).
Durante la creazione del motore a corrente alternata, Tesla
seguiva un metodo di lavoro diverso dagli altri Uomini di
Scienza suoi contemporanei, dando prova delle sue straordinarie
facoltà intellettive.
Non era necessario per lui ricorrere a progetti, modelli
o a diversi esperimenti pratici per raggiungere l'ottimale
funzionamento della sua invenzione. Nella sua mente egli
aveva ben chiaro il progetto del motore a corrente alternata.
Laddove era necessario apportare delle modifiche a singole
parti, queste operazioni erano attuate solo nell'ambito
della viva immagine che lo scienziato aveva della sua scoperta.
Solo quando egli riteneva che il suo congegno fosse a uno
stato ottimale di progettazione, egli dava incarico ai suoi
collaboratori di procedere alla costruzione, dando loro
per filo e per segno le misure di ogni singolo pezzo che
componeva il motore. E, una volta costruito, il motore a
corrente alternata funzionava!(9)
Nel
1884, il giovane Tesla, desideroso di far conoscere le proprie
scoperte, si reca negli Stati Uniti, sempre per lavorare
alla corte di Edison.
Tesla
espose i concetti della sua scoperta relativa alla corrente
alternata al grande Edison. Tuttavia, quest'ultimo era un
fiero sostenitore della tecnologia relativa alla corrente
diretta, e le idee espresse suscitate dal giovane scienziato
croato non suscitarono alcun interesse.
Tesla non si perse d'animo e continuò a lavorare duramente
per Edison.
Anche se non troppo volentieri, accettò l'incarico datogli
da Edison di provvedere alla modifica della progettazione
della dinamo, cioè generatori, di corrente diretta. E vogliamo
sottolineare che il suo appoggio alla produzione e distribuzione
di corrente alternata non era motivato da fini egoistici
di successo personale.
La produzione e distribuzione di corrente alternata implicano
costi minori (in particolare la distribuzione copre spazi
più ampi) rispetto alla produzione e distribuzione di corrente
diretta.
Tesla
era sì teso al vedere affermate le proprie scoperte e invenzioni,
ma perché queste erano destinate a "far vivere meglio,"
a contribuire al miglioramento delle condizioni dell'uomo.
Purtroppo, in questo primo tempo, prevalsero l'uso e l'interesse
relativo alla corrente diretta, non solo perché Edison aveva
un forte sèguito nel mondo scientifico, ma anche perché
i grandi magnati dell'epoca avevano fino a quel momento
investito e finanziato nella tecnologia relativa la corrente
diretta (10).
Non
solo: a questo stadio, Tesla non solo vide respinte le proprie
idee e innovazioni, ma dovette subire dalla una beffa dallo
stesso Edison: per l'opera di modifica dei generatori di
corrente diretta, a Tesla era stato promesso un compenso
di 50,000 $. Una volta terminato il proprio compito, egli
si vide rifiutato il proprio credito dallo stesso Edison
con una battuta ironica di dubbio gusto.
Le nostri fonti sostengono infatti che Edison liquidò Tesla
con la frase " Tesla, voi non capite il nostro humour americano",
sostenendo in pratica che la ricompensa promessa fosse uno
solo scherzo.
Non
sembra troppo difficile comprendere il motivo per cui il
nostro Uomo di Scienza abbandonò la Edison Company(11).
Nel
frattempo, seguendo sempre il suo metodo, Tesla giunse ad
un'altra delle sue brillanti scoperte, la bobina di Tesla,
un trasformatore ad alta frequenza, che è uno strumento
indispensabile per la trasmissione, e quindi la fornitura
a case ed industrie, della corrente alternata(12).
Nel
maggio del 1885, il magnate Westinghouse acquistò i brevetti
di Tesla relativi soprattutto, al motore a corrente alternata
e alla bobina. Così da creare la Westinghouse Electric
Company.
In base ad un contratto stipulato fra Westinghouse, Tesla
avrebbe ricevuto dei compensi altissimi, in particolare
un milione di dollari per i brevetti e le royalties. Tuttavia
se Westinghouse avesse poi pagato tali somme, la Westinghouse
Electric Company avrebbe dovuto sopportare dei costi
troppo alti e si sarebbe trovata in difficoltà sul mercato
rispetto alle concorrenti aziende.
Tesla si recò da Westingouse affermando: "I benefici che
deriveranno alla società dal mio sistema di corrente alternata
polifase è per me più importante dei soldi che entreranno
nelle mie tasche. Mr. Westinghouse, voi salverete la vostra
azienda così potrete sviluppare le mie invenzioni. Qui c'è
il vostro contratto e qui c'è il mio, li strappo a pezzetti
e non avrete più problemi con le mie royalties"(13).
Non
c'è dubbio che Tesla sia stato un uomo coerente con sé stesso:
egli ha sempre affermato che lo scopo della scienza era
il miglioramento delle condizioni dell'umanità. E questo
episodio mostra quanto egli ritenesse che lo sviluppo, lo
sviluppo delle condizioni materiali (e psicologiche) dell'Uomo
fosse l'obiettivo che l'Uomo di Scienza doveva a tutti i
costi raggiungere, anche a costo di sacrificare il proprio
vantaggio personale.
Grazie
al suo gesto Westinghouse potè rimanere nel business e diventare
ricco. Tesla al contrario, no. Egli ha preferito che altri
diventassero ricchi, raggiungessero quindi il successo economico
e che tutta l'umanità, quindi godesse dei vantaggi delle
sue invenzioni.
Schivo
dal successo personale ed egoistico, egli era felice di
trasmettere il proprio successo agli altri. Tesla forse,
è stato uno dei primi che ha capito che cosa volesse dire
la parola "Successo".
Ognuno
di noi è teso verso il futuro, al successo personale, limitato
e chiuso. Tesla al contrario, comprese che il successo non
era solo questo ma era di più: la condivisione e il trasferimento
dei propri risultati e conquiste agli altri, al mondo esterno.
Circa gli scopi che l'Uomo di Scienza deve conseguire, disse:
"L'Uomo di Scienza non mira ad un risultato immediato. Egli
non si apetta che idee avanzate siano immediatamente accettate.
(…) Il suo dovere è fissare i principi fondamentali per
quelli destinati a venire dopo e indicare la strada"(14).
E questo è accaduto spesso nella vita di Tesla, perché egli
ha aperto la strada, nella creazione di importanti innovazioni,
a Uomini di Scienza divenuti più rinomati di lui. Vediamo
questo come è potuto accadere.
Tesla
sosteneva l'esistenza in natura, di campi energetici, di
"energia gratuita" cui diede il nome di etere. E attraverso
l'etere, si potevano trasmettere, ad esempio, altre forme
di energia.
La
convinzione dell'esistenza nell'Universo di un'energia inesauribile
e potentissima sorse in lui nell'età infantile, quando giocando
a palle di neve con gli altri ragazzini, aveva assistito
ad una slavina.
Egli era convinto che quella frana sia stata provocata da
una semplice palla di neve e che era bastato un piccolo
urto per avere il fenomeno della slavina, con le sue conseguenze.
Egli dedusse quindi che esisteva un'energia immagazzinata
nel cosmo che, se opportunatamente sfruttata, poteva rendere
possibile l'utilizzo della tecnologia umana(15).
Nel
maggio del 1899, si recò a Colorado Springs dove istallò
un laboratorio.
Egli riteneva possibile, infatti grazie a questo "pozzo
di energia inesauribile", l'etere, trasmettere energia elettrica
a località lontane senza la necessità di ricorrere ai fili
di conduzione elettrica, e quindi agli elettrodotti.
In
particolare, scoprì che la Terra, o meglio la crosta terrestre,
era un ottimo conduttore di energia elettrica, dal momento
che un fulmine che colpisce il suolo, crea delle onde di
energia che si muovono da un lato della terra all'altro.
Egli istallò nel proprio laboratorio un'enorme bobina che
aveva lo scopo di mandare impulsi elettrici nel sottosuolo,
così da permettere il trasferimento di energia elettrica
a lampadine poste a una notevole distanza.
Secondo le fonti usate nel nostro lavoro, non esistono prove
effettive che Tesla sia riuscito a trasmettere energia elettrica
a lunga distanza. Sta di fatto che egli successivamente,
cambiò approccio per realizzare la trasmissione di corrente
elettrica senza fili.
Egli sosteneva che la zona dell'atmosfera terrestre posta
a 80 Km dal suolo, detta ionosfera, era fortemente conduttrice,
e quindi poteva essere sfruttata per trasportare energia
elettrica verso lunghe distanze. Ma era necessario risolvere
il problema di come inviare segnali elettrici ad una tale
altitudine(16).
 |
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L'interno
del laboratorio a Pikes Peak, Colorado. I lampi che
si vedono sono creati dalla bobina.
|
Ritornando
a New York, Tesla scrisse un articolo di respiro futuristico
sul Century Magazine, affermando la possibilità di catturare
l'energia sprigionata dal sole e proponendo un "sistema
mondiale di comunicazione" utile per comunicare telefonicamente,
trasmettere notizie, musica, andamento dei titoli azionari,
informazioni di carattere militare o privato senza la necessità,
ancora una volta, di ricorrere ai fili.
L'articolo
catturò l'attenzione di un altro magnate dell'epoca, J.
P. Morgan che offrì un finanziamento di 150,000 $, eisiguo
per costruire tale stazione trasmittente.
Tesla si mise subito al lavoro, procedendo alla costruzione
di una torre altissima nelle scogliere di Wanderclyffe,
Long Island, New York.
La Wanderclyffe Tower non era altro che uno sviluppo delle
idee maturate da Tesla a Colorado Springs.
La
torre consisteva in una struttura in legno ed era impiantata
nel terreno grazie a dei "tubi" di ferro, conduttori di
energia elettrica. Alla sua sommità si trovava una sfera
di acciaio. Per quanto la Wanderclyffe Tower si fondasse
sul principio della radio, lo scopo che primariamente Tesla
voleva conseguire era la trasmissione di elettricità senza
fili, obiettivo che il nostro scienziato non espose a Morgan.
E questo fu un errore fatale(17).
Il
12 Dicembre 1901 il mondo fu sconvolto da una notizia sensazionale:
Guglielmo Marconi aveva trasmesso la lettera "S" oltreoceano,
da una località in Cornovaglia tale informazione era stata
trasmessa a Newfoundland, in America (18).
Morgan, contrariato, rititirò l'appoggio finanziario a Tesla.
 |
|
La
Wanderclyffe Tower
|
Il
magnate era adesso contrariato dall'idea di "energia gratuita",
quindi non possibile oggetto di transazioni commerciali
.
Ancora una volta gli interessi economici che i grandi finanziatori
volevano perseguire frustravano l'obiettivo che lo scienziato
croato voleva perseguire: l'evoluzione tecnologica e in
ultima sostanza, il benessere dell'umanità.
Ciò
che stava a cuore a Nikola Tesla era la serenità e la felicità
dell'uomo intero.
Questo
era l'obiettivo che Tesla era sempre realizzato a perseguire
nel suo lavoro di scienziato vero: poco spazio occupavano
nella sua mente il tornaconto e il vantaggio economico.
Ma questo suo ideale si è scontrato nella sua vita con il
prevalere degli interessi finanziari ed ha pagato di prima
persona questa sua attitudine, poiché se non avesse rinunciato
al contratto concluso con Westinghouse, egli avrebbe potuto
dare seguito concreto alle proprie scoperte, come la Wanderclyffe
Tower, impedendo che altri al suo posto raggiungessero il
successo personale, anche economico.
Egli era veramente un uomo di Scienza disinteressato, poiché
la sua mente era impegnata solo nel processo di innovazione
scientifica, mente era del tutto disinteressato alla produzione
delle sue scoperte.
Questo lo lasciava indifferente, preferiva lasciarlo agli
altri.
Una
fonte usata nel nostro lavoro sostiene che Tesla in un qualche
momento della sua vita aprì il proprio laboratorio a Marconi,
fornendogli delle notizie utili, che sono state sviluppate
e attuate dallo scienziato italiano(19).
Alla notizia della trasmissione del segnale da parte di
Marconi, reagì affermando che lo scienziato italiano aveva
utilizzato 17 dei suoi brevetti(20).
Sì,
Nikola Tesla è stato coerente con la propria idea di Uomo
di Scienza: "Il suo dovere è fissare i principi fondamentali
per quelli destinati a venire dopo e indicare la strada".
Non sembra azzardato affermare che fu Tesla comunque, che
per primo lavorò con le onde elettromagnetiche radio. Del
resto esistono dei brevetti, patents, che provano ciò. (U.S.
patents #645,76 e #649,621)(21).
E
proprio fondandosi su questi brevetti che il nostro Uomo
di Scienza ricorse in giudizio per tutelare i propri diritti.
Sfortunatamente, una prima sentenza del 1915 non gli riconobbe
tali diritti(22).
Solo
nel giugno del 1943, cinque mesi dopo la sua morte, la Corte
Suprema degli Stati Uniti in una sua decisione, (caso 369,
21 Giugno 1943) riconobbe che Tesla aveva per primo inventato
la radio.
Tutt'oggi,
si riconosce ancora a Marconi questa invenzione, perché
questi per primo inviò un segnale oltreoceano(23).
Ma
se Marconi riuscì a conseguire tale successo, è grazie anche
alle scoperte attuate precedentemente da Tesla.
E
non solo per quanto riguarda la radio.
Abbiamo detto che Tesla diede il proprio contributo anche
relativamente all'invenzione del radar.
All'inizio della prima guerra mondiale, Tesla ipotizzava
un congegno per individuare delle navi inviando segnali
che consistevano in onde radio ad alta frequenza.
Il concetto che sta dietro a questa idea sta a signicare
un dispositivo particolare: il radar.
Sarà proprio il Marchese Guglielmo Marconi a sviluppare
questo concetto, attuando questa idea e ponendo, nella realtà
dei fatti, le basi per la costruzione del radar.
Nel 1934 Marconi realizzò il collegamento radiotelegrafico
fra l'Elettra (il suo laboratorio situato su un veicolo
natante) ed il radiofaro di Sestri Levante, successivamente,
nel 1935 compì esperienze di avvistamento sulla Via Aurelia(24).
Ironia
della sorte, Tesla nel suo percorso di vita, incontrò molte
volte Guglielmo Marconi. Nel 1912, Tesla venne candidato
al Premio Nobel per la Fisica. Egli lo rifiutò per non averlo
ricevuto nel 1909, al posto di Marconi(25).
Nel
1915, di nuovo, Tesla rifiutò il premio Nobel, venendo a
conoscenza del fatto che avrebbe dovuto condividerlo con
Edison. Entrambi non ricevettero tale onorificenza(26).
Ancora
una volta Tesla si mostra lontano e schivo dagli onori,
dal successo personale, lasciando il conseguimento di tutto
ciò agli altri.
Lo scienziato croato sosteneva inoltre, di non stimare Edison
uno scienziato in senso stretto dato il suo metodo di lavoro.
Disse al riguardo: "Se Edison dovesse cercare un ago in
un pagliaio, egli procederebbe con la meticolosità di un'ape
ad esaminare pagliuzza per pagliuzza finchè non trova l'oggetto
della sua ricerca"(27).
Sembra
evidente che Tesla criticasse il ricorrere eccessivo di
Edison a continui e dispendiosi tentativi, progetti, modelli,
quand'egli, al contrario, faceva progetti e tentativi nell'ambito
della sua mente.
Sembra plausibile ritenere che Tesla non volle condividere
con Edison il Premio Nobel anche dato lo "scherzo" di dubbio
gusto tiratogli proprio da Tom Edison anni prima.
Ironia
della sorte ancora, nel 1917 gli venne concessa, per il
suo contributo al sapere scientifico, una onorificenza intitolata,
guarda caso, a Edison, la Edison Medal, che egli accettò.
Superata
la mezza età, Tesla, nonostante le sue innovative scoperte,
era a corto di soldi, spostandosi da un albergo a basso
prezzo ad un altro, passando le giornate a nutrire piccioni
e aspettando che qualche altro magnate, desideroso di diventare
ricco a sue spese, finanziasse la realizzazione dei suoi
progetti.
Non
ci sono notizie precise relative alla data precisa della
sua morte.
Si suppone che sia morto il 7 gennaio 1943, all'età di 86
anni.
Tesla viveva solo, in una stanza d'albergo. Il suo corpo
senza vita venne trovato il giorno dopo.
Più di 2000 persone presenziarono il suo funerale a Manhattan.
Così, questo vecchio, dopo una lunga esistenza dedicata
all'evoluzione della scienza e del benessere dell'Umanità,
morì solo, povero e quasi dimenticato.
Solo pochi mesi dopo la sua morte la Corte Suprema Federale
gli riconobbe la paternità della radio. Ancora una volta
la sua vita è coerente con quanto egli scrisse o disse:
" Lasciamo che il futuro dica la Verità, e giudichiamo ciascuno
secondo la propria opera e gli obiettivi"(28).
In
base a quanto abbiamo detto e illustrato, giudicatelo pure
voi che leggete.
BIBLIOGRAFIA:
1 -
Affermazione con cui Nikola Tesla apre la propria autobiografia,
reperibile su Internet all'indirizzo http://www.amasci.com/tesla/biog.txt.
2 -
Autobiografia citata, pp.3-4
3 -
Anche se un'altra fonte usata nel nostro lavoro sostiene
che Tesla non giunse mai al compimento degli studi poiché
si era lasciato irretire dal gioco d'azzardo, vedi http://www.yale.edu/scimag/Archives/Vol71/Tesla.html
4 -
Autobiografia citata, p 4 la stessa informazione è reperibile
anche in http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm
5 -
Autobiografia citata, p.4.
6 -
http://www.pbs.org/teslla/ll/ll_colspr.html .
7 -
Informazione trovata nel sito http://www.crystalinks.com/tesla.html
p 6.
8 -
Vedi siti biografici http:// www.yale.edu/scimag/Archives/Vol71/Tesla.html
, p3, http:// www. frank.germano.com/nikolatesla.htm, p.
1
9 -
http:// www.members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html,
p.2.
10 -
Michael Pupin, From Immigrant to Inventor, Charles Scribner's
Sons, NY, pages 285-286.
11 -
http://www.myhero.com/hero.asp?hero=nikolaTesla, p3, http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm,
p2.
12 -
http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm, p 3.
13 -
Vedi O' Neill, Prodigal Genius: the Life of Nikola Tesla,
Brotherhood of Life Inc,1996, Albuquerque, NM. L'indice
dei capitoli di questa biografia è disponibile on line sul
sito http://www.geocities.com/Area51/Shadowlands/9654/tesla/prodigal.html.
Cliccando sui link che portano ai titoli dei capitoli si
possono leggere i singoli capitoli della biografia. L'episodio
citato si trova nel paragrafo 5 del I capitolo, reperibile
all'indirizzo http://www.brotherhoodoflife.com/ProgenPart1.html
14 -
Citazioni trovate in http://www.crystalinks.com/tesla.html,
pp 4-6.
15 -
http://www.storiainrete.com/enigmi/tesla/tesla.htm. Vedi
anche articolo di Tresoldi, Campo tachionico e radioestesia:
ipotesi di identificazione della portante radiestesica,
nel libro di Galliani, Campo Tachionico, Tecniche Nuove,
1999 pp 105-106.
16 -
http://www.pbs.org7tesla/ll/ll_colspr.html
17 -
http://www.angelfire.com/wi/nikolatesla/myreport.html, pp.
1-2, http://www.pbs.org/tesla/ll/ll_todre.html pp.1-2. Per
una rassegna degli aricoli dell'epoca, http:// www.frank.germano.com/nikolatesla.htm,
pp 4 e seguenti.
18 -
http://www.pbs.org/tesla/ll/ll_todre.html p 1, http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm
, p 4.
19 -
http://www.members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html
, p 4.
20 -
http://www.pbs.org/tesla/ll/ll_todre.html
21 -
http://www.concentric.net/ Jwwagner/ntes-p2.html . Per una
rassegna completa dei brevetti e delle scoperte di Tesla,
si consiglia il volume di stampo autobiografico Nikola Tesla,
The fantastic Inventions of Nikola Tesla, Adventures Unlimites
Press, 1993, Kempton, Illinois
22 -
Notizia frammentaria trovata nel sito http://www.crystalinks.com/tesla.html
, p 2.
23 -
http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , http://www.concentric.net/
Jwwagner/ntes-p2.html , http://members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html
.
24 -
http://www.alpcom.it/hamradio/radio2.html
25 -
http://www.storiainrete.com/enigmi/tesla/tesla.htm
26 -
http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , p 2, http://www.crystalinks.com/tesla.html
.
27 -
http://www.members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html
, p. 3 .
28 -
http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , p 4.
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