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Visologia
Diagnosi e terapia dai segni del viso
a
cura del
Prof. Dott. Flavio Gazzola
Programma
corsi di formazione - Programma
I corso formativo - Curriculum
del Prof. Dott. Flavio Gazzola

La
diagnosi della salute e delle malattie attraverso i segni
del viso fu sviluppata nel passato dalle diverse medicine
tradizionali, in particolare dalla Medicina Tradizionale
Cinese (MTC), ma le indicazioni raccolte avevano un significato
piuttosto generico e non riuscivano ad indicare con precisione
lo stato funzionale degli organi interni.
Ciò è dovuto al fatto che sul viso coesistono
e si sovrappongono diverse mappe riflessologiche del corpo.
Grazie ad una vasta casistica clinica, raccolta in più
di 25 anni, comprendente la storia clinica del paziente,
eventuali esami di laboratorio ed esami clinici convenzionali,
ma soprattutto l'analisi dei pazienti attraverso i check-up
bioelettronici, in particolare l'EAV (elettro-agopuntura
secondo Voll), il Ryodoraku, la SDM (somato-densito-metria),
la SEG (segmento-elettro-grafia), l'iridologia e le riflessologie
del cranio, del padiglione auricolare, dell'addome, del
piede, sono riuscito ad individuare con precisione oltre
60 aree di manifestazione sul viso degli organi interni.
In tal modo è possibile un rapido e preciso screening
diagnostico per mezzo della semplice osservazione diretta
del viso, nonché la scelta sistematica di rimedi,
omeopatici e naturali.
Inoltre la stimolazione delle aree visologiche con diverse
metodiche, in particolare biolaser, diatermia ad alta frequenza,
indumed, biorisonanza, su-jok, micromassaggio, consente
l'effetto terapeutico sui corrispondenti organi interni
e un significativo effetto estetico.
Infine l'analisi fisiognomica del viso fornisce informazioni
sugli aspetti caratteriali ed emozionali.
In conclusione la Visologia costituisce un sistema medico
completo semplice, preciso ed efficace.
Visologia
E' il frutto di una ricerca iniziata negli anni Settanta
e che continua tutt'ora, sui segni del viso indicativi di
una disfunzione specifica di uno o più organi interni
o funzioni ad essi connesse, conoscenza che ho chiamato
appunto Visologia
La possibilità di cogliere immediatamente sul
viso lo stato di salute e le alterazioni patologiche , consente
non solo al medico, ma anche al profano, senza l'aiuto di
alcuno strumento, di valutare le proprie e altrui condizioni.
Ciò rivoluziona l'approccio ai problemi di salute
, in particolare dei bambini, soprattutto i più piccoli
o persino i neonati, quando la raccolta dei sintomi è
impossibile e l'esame obiettivo molto difficile.
Il viso dei bimbi è un indicatore ancora più
chiaro e preciso di quello degli adulti e attraverso il
suo esame quotidiano è semplice riconoscere l'effetto
della dieta e/o delle terapie.
Le informazioni derivanti dai segni del viso sono importanti
non solo per i medici, ma soprattutto per le mamme e i papà,
ai quali spetta il compito di vegliare prima di qualsiasi
altro sul benessere dei figli.
Negli adulti l'esame del viso consente il riconoscimento
precoce di alterazioni funzionali, che nella maggior parte
dei casi non si manifestano ancora con sintomi precisi e
nemmeno sono individuabili attraverso gli esami del sangue
o altri esami strumentali e clinici tradizionali.
La mia conoscenza dei segni del viso deriva dalla quotidiana
attività diagnostica in cinque fasi:
- Anamnesi:
accurata raccolta dei sintomi, soprattutto del presente,
ma anche del passato
- Esame
obiettivo generale, che comprende naturalmente l'ispezione
del viso, l'ispezione della lingua e della cute in generale,
la palpazione dell'addome, della muscolatura, del connettivo,
del padiglione auricolare, della pianta del piede, del
polso; l'auscultazione toracica (respirazione e cuore);
l'esame della postura, cioè del modo di stare
in piedi, di camminare e la mobilità delle articolazioni
- Iridologia:
esame dell'iride mediante microscopio ottico, a cui
è connessa una videocamera ad alta definizione,
che registra l'esame e veicola le immagini al computer,
che le rielabora, consentendo una più accurata
valutazione dei dati. L'iride è connessa infatti
con tutto il corpo e un'alterazione di una parte di
essa è in relazione con un'alterazione di una
specifica parte del corpo. L'iridologia, cioè
lo studio delle relazioni fra l'iride e il resto del
corpo, permette inoltre di stabilire l'eredità
psicofisica derivante dai genitori, i punti deboli della
costituzione individuale, le alterazioni in atto e le
età biologiche alle quali è più
facile soggiacere a disturbi o malattie, sia fisiche
sia psichiche, ma anche consente di individuare gli
shock psicofisici subiti nel passato e in quale età
si sono verificati
- Check-up
bioelettronici. Consistono nella misurazione dei
valori elettrici dei punti d'agopuntura, soprattutto
delle mani e dei piedi, attraverso due tecniche principali:
l'elettroagopuntura secondo Voll (EAV) e il Ryodoraku.
Ricerche sistematiche condotte a partire dagli anni
Cinquanta (Voll in Germania, DeLaFuye in Francia, Nakatami,
fondatore del Ryodoraku, in Giappone) consentirono la
dimostrazione di una relazione precisa fra i punti di
agopuntura e gli organi interni. Ciò significa
che ogni punto d'agopuntura costituisce il riflesso
sulla superficie cutanea di una funzione e/o di un organo
interno. Misurando elettricamente un punto, si può
stabilire se il suo valore sia normale o patologico
e dunque se sia normale o meno la funzione e/o l'organo
ad esso connessi ;
- Esami
convenzionali: esami del sangue, radiografie, visite
specialistiche , secondo i casi.
Le cinque fasi descritte rappresentano cinque momenti consecutivi
di un processo d'acquisizione scientifica.
La raccolta della storia clinica del paziente (fase uno)
indirizza l'esame obiettivo generale a un'osservazione più
attenta di parti o funzioni del corpo aanamnesticamente
più deboli. L'esame iridologico fornisce ulteriori
dati sulla costituzione individuale e sulle condizioni di
salute degli organi interni. I check-up bioelettronici (EAV,
Ryodoraku) specificano nel dettaglio le caratteristiche
delle alterazioni riscontrate nelle fasi precedenti. Infine
gli esami clinici convenzionali completano e definiscono
ulteriormente le informazioni raccolte precedentemente.
In conclusione il sistema diagnostico si basa su cinque
filtri di informazioni posti in serie, che selezionano gli
elementi rilevanti sia ai fini diagnostici, sia terapeutici.
Bisogna osservare che i check-up bioelettronici, in particolare
l'EAV offrono la singolare opportunità di conoscere
preventivamente, prima del loro effettivo impiego sul paziente,
l'efficacia dei medicamenti somministrati.
L'indagine
scientifica sulla Visologia
Il motivo per il quale lo studio riflessologico dei segni
del viso in relazione con gli organi interni, ciò
che chiamo appunto Visologia, è stato sinora poco
sviluppato, persino nella Medicina tradizionale cinese,
che vanta migliaia d'anni di storia, è la sua complessità,
derivante anche dal fatto che in realtà sul viso
esistono doppie o triple rappresentazioni di più
organi in aree diverse o sulla stessa area.
Mi è stato possibile sviluppare la Visologia e la
mappa delle corrispondenze fra aree del viso ed organi del
corpo solo grazie, come già spiegato, a metodi d'indagine
funzionale molto raffinati come i check-up bioelettronici,
l'iridologia e altre riflessologie come la riflessologia
del padiglione auricolare, del piede, della lingua, dell'addome,
del cranio. Ulteriori informazioni derivano dall'esame delle
alterazioni del tono muscolare dei muscoli della colonna
e dei muscoli in generale, alterato in modo specifico dalla
sofferenza d'organi interni; dall'antroposcopia o somatodensitometria
(SDM) ad alta frequenza, (un metodo di scansione che utilizza
onde radio, irradiate verso l'interno del corpo e riflesse
secondo il grado di densità dei tessuti sottostanti
e che consente di individuare aree interne organicamente
o funzionalmente alterate);da una costante indagine clinica.
Nel compilare la mappa visologica ho anche tenuto conto
di mappe redatte da autori orientali e della mappa del viso
(chiamata "Fisionomica") dell'amico naturopata
svizzero Natale Ferronato.
La Visologia, secondo il nome che le ho assegnato, costituisce
tuttavia una sostanziale innovazione rispetto ai precedenti
lavori, in quanto fornisce una chiave di lettura del viso
organica e dettagliata, come sinora non era mai stato
fatto. Essa costituisce una solida base per ulteriori futuri
approfondimenti, consentendo al medico di perfezionare la
sua arte diagnostica, al profano di riconoscere l'origine
dei disturbi e di prevenire la malattia.
La Visologia fa parte del grande capitolo delle riflessologie,
di cui mi sono occupato nel libro "Helping, la chiave
del benessere", pubblicato nel 1986.
Per Riflessologi s'intende lo studio dei riflessi,
cioè per così dire delle relazioni diagnostiche
e terapeutiche che intercorrono fra una zona del corpo come
per esempio il padiglione auricolare , il cranio, l'iride,
le fosse nasali, la lingua, l'addome , le singole dita,
le mani, i piedi , il viso e il resto del corpo.
E' più giusto parlare nei casi soprannominati di
"Riflessologie zonali", per distinguerle da riflessologie
come l'agopuntura cinese classica, che si estendono all'intero
manto cutaneo e che si possono chiamare perciò "Riflessologie
generali".
Nel caso delle Riflessologie zonali, su una parte del corpo
si manifesta il corpo intero, consentendo una diagnosi,
ma anche una terapia, poiché, eccitando con opportuni
stimoli una parte della zona, si ottiene un effetto a distanza
sull'organo corrispondente.
Naturalmente ciò vale anche per la visologia, anche
se in questo libro descrivo prevalentemente gli aspetti
diagnostici.
L'evidente vantaggio diagnostico della Visologia è
che il viso è la parte del corpo più manifesta:
perciò si può conoscere molto da essa, prima
che la persona stessa esprima a parole i propri disturbi.
Malgrado ciò, come si è affermato sinora,
la Visologia non si è molto sviluppata.
Naturalmente si conosce in Medicina il significato di certe
alterazioni generali del viso, come il gonfiore orbitario,
possibile indice di disfunzione renale; del colorito giallognolo
delle sclere (il "bianco" degli occhi) , indice
di malattia epatica; del colorito cianotico, spesso indice
di bronchite cronica; del pallore, che può indicare
anemia; del colore bruno del viso, che può indicare
un'insufficienza del surrene e così via
La Visologia comprende anche queste osservazioni, ma si
occupa in modo specifico delle alterazioni parziali delle
aree del viso, finora pressoché trascurate dalla
Medicina.
Un'eruzione cutanea non si manifesta casualmente in un punto
piuttosto che in un altro del viso, bensì appare
in un punto del viso corrispondente specificamente ad un
organo interno malato.
Vi possono essere alterazioni parcellari che si manifestano
in un quadro d'alterazione generalizzata del viso, com'è
stato appena accennato.
I
segni del viso
I segni del viso si dividono in cinque grandi categorie:
infiammatori, ipofunzionali, degenerativi, costituzionali,
traumatici.
- I
segni infiammatori consistono in arrossamenti di varia
natura della cute, compresi i foruncoli e l'acne; indicano
di solito processi infiammatori acuti o subacuti o l'instaurarsi
di una fase acuta in un tessuto con problemi cronici.
- I
segni ipofunzionali sono di tonalità scura,
da rosso scuro a viola o marroni e/o sono gonfiori tissutali;
indicano processi, che da una fase subacuta tendono verso
la cronicità , cioè al perpetuarsi dei disturbi,
sia pure in forma attenuata. L'organo o gli organi colpiti
non riescono a svolgere al 100% i loro compiti .Spesso
i segni infiammatori si mescolano con quelli ipofunzionali,
quando un organo già debole è colpito da
una malattia acuta, per esempio un fumatore con faringo-laringite
(infiammazione di faringe e laringe) cronica, colpito
da un'influenza.
- I
segni degenerativi comprendono i nei ,quando aumentano
rapidamente di volume, mutando il loro colore e la forma
; fibromi cutanei ; il modificarsi o l'accentuarsi di
rughe d'espressione , che divengono più profonde,
deviano, si ramificano, s'interrompono (ciò assume
una particolare importanza diagnostica e prognostica a
livello dell'area cardiaca e del colon) ; aree di depigmentazione
dovute a vitiligine o funghi cutanei, che si manifestano
in sedi specifiche ; il ripresentarsi di verruche o porri
nella stessa sede ; gonfiori evidenti e persistenti di
aree specifiche del viso ; aree infossate. Tutti questi
segni indicano la riduzione importante della funzionalità
di un organo e/o rischio di cancerogenicità.
- I
segni costituzionali sono segni congeniti come voglie
o nei e indicano aree di debolezza ereditate dagli avi
. Si può trovare la spiegazione di almeno il 75%
dei segni costituzionali, conoscendo la storia clinica
dei genitori e dei nonni.
- I
segni traumatici come cicatrici, cheloidi, lividi
devono essere riconosciuti come tali e non confusi con
gli altri segni.
L'origine
dei segni del viso
I segni del viso sono prodotti dai seguenti fattori principali:
-
Genetici
-
Traumatici
-
Infettivi o Degenerativi, per sofferenza degli organi
contigui, in particolare: denti, gengive, bocca in generale,
cavità nasali, seni paranasali, faringe, tonsille,
lingua, ghiandole salivari, occhio, orecchio
-
Muscolari (rughe, linee, rilievi)
-
Vascolari: regolazione del trofismo delle aree del
viso
-
Ghiandolari (attività delle ghiandole sebacee
e sudoripare, loro ostruzione e/o infiammazione eventuale)
-
Vegetativi : in relazione con la regolazione del trofismo
vascolare e dell'attività delle ghiandole sebacee
da parte di ramuscoli nervosi simpatici e parasimpatici
-
Linfatici: stasi linfatiche, dovute per esempio a
infezioni dentarie o gengivali, o paranasali o tonsillari,
o faringee, ecc.
-
Trigeminali: l'innervazione sensitiva trigeminale
regola indirettamente, portando le informazioni provenienti
dal viso al sistema nervoso centrale, le attività
muscolari, vascolari, ghiandolari, vegetative e raccoglie
gli stimoli dolorifici provenienti da aree del viso soggette
a infiammazione o degenerazione
Visologia
e igiene di vita nella realizzazione della Medicina Preventiva
Lo scopo della Visologia è di contribuire a
realizzare una valida Medicina Preventiva.
I segni del viso costituiscono uno dei primi indicatori
di una perturbazione dell'organismo.
Per mantenere la salute e ripristinarla senza necessariamente
ricorrere a medicine o pratiche terapeutiche specifiche
è fondamentale la corretta igiene di vita. Tutto
si riconduce alla corretta alimentazione, attività
fisica e depurativa, alla coltivazione del pensiero positivo,
delle emozioni gioiose e amorevoli, alla soddisfazione
della spiritualità insita in ogni essere umano.
L'Uomo si può considerare un essere tripartito,
costituito dal capo, dal torace e dall'addome. Dal capo
dipende principalmente la funzione psichica, dal torace
la funzione cardio-respiratoria, dall'addome la funzione
metabolica, renale, digestiva e intestinale. Sul viso
si manifestano in modo evidente i segni derivanti da disturbi
mentali e sensoriali, cardio-respiratori e digestivi,
intestinali, renali, metabolici. Il capo ha la sua rappresentazione
visologica innanzitutto a livello della fronte e delle
tempie; il torace a livello dei due terzi inferiori del
naso, della parte interna delle orbite e sugli zigomi;
l'addome a livello della parte superiore del naso, della
parte inferiore della regione orbitaria, delle guance
e del mento. La presenza di segni sul viso indica l'area
e la funzione colpita, consentendo la prevenzione delle
malattie grazie in primo luogo ad alcune semplici regole
relative all'igiene di vita.
Alimentazione
Le norme igieniche e di buon vivere costituiscono il caposaldo
della medicina preventiva, in primo luogo quelle che regolano
la corretta alimentazione. Ecco alcuni principi fondamentali:
- Le
emozioni durante ogni pasto devono essere sempre positive,
perciò è bene non sostenere discussioni
al momento di sedersi a tavola
- 2.
L'attenzione durante il pasto deve essere rivolta solamente
al cibo ed eventualmente alla piacevole conversazione
con i commensali, mai su argomenti inerenti il lavoro.
Limitare il più possibile la lettura e la televisione
durante il pasto.
- A
tavola non si deve aver fretta: se si ha fretta, è
di gran lunga preferibile saltare il pasto.
- La
masticazione deve essere effettuata con regolarità
e tranquillità, sinché il cibo non si
è spappolato in bocca. Dalla bocca partono, infatti,
dei segnali elettrici veicolati dai nervi e in parte anche
chimici, diretti verso lo stomaco, per informarlo del
tipo di cibo e per consentire agli organi digestivi (stomaco,
duodeno, vie biliari, pancreas), di predisporre il grado
d'acidità e gli enzimi adatti alla digestione di
quel particolare tipo di cibo. Per esempio i cibi proteici,
in particolare la carne rossa, ma anche quella bianca,
i formaggi e i legumi, necessitano per essere ben digeriti
di un grado di acidità maggiore (e di enzimi diversi)
rispetto ai cereali; perciò non si dovrebbero mangiare
nel corso dello stesso pasto gli spaghetti, i maccheroni,
il riso come primo piatto, seguiti da un secondo di carne,
ma se si decide di mangiare la carnee bene abbinare ad
essa le verdure ed altrettanto vale per i cereali. Esistono
altre associazioni fra cibi da evitare , ma quella fra
i cereali e la carne o i cibi proteici in genere , è
la principale.
- E'
opportuno salare i cibi il meno possibile , per evitare
di dovere bere molto durante il pasto. Infatti è
preferibile bere lontano dai pasti, per evitare di diluire
i succhi digestivi e alterare il grado di acidità
di essi.
- Evitare
l'assunzione di bevande dolci o dolcificate durante
il pasto, per gli stessi motivi elencati al punto 5.
- Evitare
il consumo abituale di toast, panini, pizzette, cibi fritti,
dolciumi. La presenza di grassi che si uniscono in
molecole giganti (macromolecole) durante la frittura,
rende difficile la digestione , così pure come
i grassi impiegati nella preparazione dei dolciumi. L'associazione
pane e carne nei panini e toast, così come quella
formaggio fuso e pasta della pizza è difficile
da digerire , poiché le proteine (carne e formaggio)
e i carboidrati (pane e pasta) , necessitano di un grado
diverso di acidità per essere ben digeriti.(vedi
punto 4.).
- Il
consumo abituale di latte tende a causare infiammazione
dell'intestino. Il latte pastorizzato contiene in
scarsa misura o per nulla batteri in grado di autodigerirlo,
perciò necessita di un maggiore e più lungo
impegno digestivo da parte dell'organismo e un maggiore
impiego di enzimi , sino al punto da causare una insufficienza
digestiva. Quando non vi sono più enzimi sufficienti
per digerire il latte, sull'area del viso che corrisponde
all'intestino si manifestano segni infiammatori. Poiché
al contrario lo yoghurt è un alimento vivo, in
pratica dotato di batteri in grado d'autodigerirlo, conviene
introdurre l'abitudine di consumare yoghurt durante la
prima colazione al posto del latte. Attualmente sono in
commercio dei latti addizionati di batteri simili a quelli
dello yoghurt e che sono dunque di più facile digestione,
basta non assumerne più di un bicchiere per volta.
Se sul volto dei bimbi in allattamento compaiono dei segni
infiammatori nella zona intestinale, significa che la
mamma sta mangiando abitualmente qualche alimento per
lei difficile da digerire (e che di conseguenza rende
meno digeribile per il bimbo il suo latte) oppure che
non segue le norme precedentemente indicate. . Se i segni
infiammatori compaiono sul viso del bimbo in fase di svezzamento,
probabilmente il latte per lo svezzamento utilizzato è
per lui difficilmente digeribile e deve essere cambiato.
-
E' essenziale per la salute dell'organismo vincere
la stitichezza e per vincere la stitichezza in modo
corretto occorre osservare alcuni semplici principi:
-
bere almeno un litro e mezzo di acqua durante
il giorno lontano dai pasti. ;
-
bere un bicchiere di acqua tiepida al mattino
al risveglio;
-
introdurre nella propria alimentazione una buona
quota di cibi ricchi di fibre , come la maggior
parte delle verdure e i cereali integrali; tuttavia
i cereali integrali non devono essere consumati
continuativamente , poiché possono essere
difficili da digerire per molte persone e devono
essere introdotti gradualmente nella dieta e in
ogni modo non consumati , almeno inizialmente
, più di tre volte a settimana;
-
compiere quotidianamente attività fisica
, che consenta di muovere tutte le articolazioni,
in particolare quelle della colonna vertebrale
; una buon'abitudine è quella di compiere
tali esercizi al mattino prima della doccia e
della colazione , ma anche frequentare una palestra
almeno due volte a settimana e fare esercizi all'aria
aperta durante il fine settimana; massaggiare
la pianta del piede tutte le sere prima di coricarsi
, appoggiando la pianta sopra una palla da tennis
o, meglio, utilizzando un apposito strumento per
massaggi di legno, fatto circa come un pallottoliere,
su cui si può sfregare il piede ; sulla
pianta del piede è infatti presente una
proiezione riflessologica dell'intestino, attraverso
la cui stimolazione si ottiene anche la stimolazione
dell'attività intestinale .
-
evitare l'assunzione abituale di purganti (funzionano
di solito da purganti irritanti anche il latte
e il caffè , specie se assunti insieme
, come caffelatte): se usati spesso, infatti,
tendono ad irritare cronicamente l'intestino,
provocando un colon spastico, cioè un intestino
abitualmente contratto, che a sua volta aggrava
la stitichezza , costringendo la persona ad aumentare
la quantità di purgante, entrando così
in un circolo vizioso ; infine l'intestino, dopo
un lungo periodo di spasticità, si collassa
e diviene atonico, cioè la parete intestinale
cessa di esercitare la sua spinta sulle feci e
l'ampolla rettale e il sigma che la precede, si
dilata a dismisura, riempiendosi stabilmente di
materiale fecale e causando perciò autointossicazione
dell'organismo, per il riassorbimento di prodotti
tossici presenti nelle feci ; ma non solo : aumentando
anche il rischio di cancro rettale;
-
evitare l'effettuazione abituale di piccoli clisteri,
che talora sembrano indispensabili , quando
l'intestino è divenuto atonico, ma che
alla lunga lo rendono ancora più atonico
e che servono a ripulire la sola ampolla rettale;
è necessario a questo punto cambiare drasticamente
le proprie abitudini e regolarsi come indicato
nei punti precedenti ; tuttavia, trovandosi di
fronte ad una stitichezza inveterata, bisogna
pensare che incrostazioni fecali si siano formate
non solo a livello del retto e del sigma (che
sono le ultime parti dell'intestino), ma anche
in tutto il resto del colon o grosso intestino,
che possiede una forma a ferro di cavallo, estendendosi
dalla regione dell'appendice (regione cecale,
a destra sotto l'ombelico) su verso il fegato
(flessura destra del colon o epatica) , da qui
verso la regione della milza (colon trasverso,
che attraversa l'addome da destra verso sinistra),
all'altezza della quale si piega (flessura colica
sinistra o splenica), per scendere (colon discendente)
verso il sigma (a forma di S) e infine il retto;
- per
lavare tali incrostazioni, che talora sono effettivamente
molto estese e quando sono estratte conservano
la forma a grosso ferro di cavallo, la medicina
tradizionale indiana (Ayurveda) consiglia il Panchakarma
stagionale, in altre parole l'effettuazione in
primavera di sette grandi clisteri , tre nella
prima settimana , due nella seconda , uno nella
terza e uno nella quarta. Per effettuare il clistere
bisogna preparare un litro e mezzo di acqua bollita
per quindici minuti e lasciata sbollentare sino
circa a 30°, cui si aggiunge un cucchiaio
di olio di oliva ; poi il paziente si pone coricato
sul lato destro e il liquido immesso gradualmente
sino a che riesce a trattenerlo, ma nel corso
dell'irrigazione, occorre che si sposti a poco
a poco in posizione prona e quindi quasi sul fianco
destro, in modo che il liquido raggiunga la totalità
del colon. . Tale pratica annuale consente di
liberare l'organismo dalle incrostazioni fecali,
le cui tossine sono espulse attraverso la pelle,
determinandone l'aspetto malsano.
-
Sostituire il caffè , almeno quello
del mattino, con caffè d'orzo o altri succedanei
a base di orzo, cicoria , cereali tostati; limitare
a non più di una tazza al giorno anche
il consumo di the.e solo nel pomeriggio. Al mattino
, fra le sette e le9 lo stomaco presenta, come
noto dalla medicina tradizionale cinese, il massimo
della sua attività di concentrazione degli
acidi , estratti dal sangue, nelle mucose ; perciò
l'assunzione di caffè, soprattutto se bevuto
prima della colazione, stimolando la secrezione
di tali acidi nel viscere , aggrava l'irritazione
della mucosa gastrica, specie in persone già
gastritiche.
- può
seguire l'efficacia dell'applicazione di questi
semplici principi soprattutto sulle aree del viso
in relazione col l'apparato digestivo e intestinale.
Spariscono le irregolarità della pelle
e i foruncoli nella regione degli zigomi, delle
guance e anche del mento, in quanto la salute dell'apparato
urogenitale (rappresentato sul mento) dipende in
gran parte dallo stato dell'intestino , soprattutto
nelle donne , nelle quali gli organi genitali sono
disposti internamente e dunque risentono in maggior
misura di infiammazioni provenienti per contiguità
dall'intestino attraverso reflussi linfatici.
Respirazione
Bisogna
poi tenere conto dell'importanza della corretta respirazione.
Ogni giorno passano attraverso i capillari degli alveoli
polmonari circa diecimila litri di sangue, che cede anidride
carbonica , mentre assorbe ossigeno. Secondo lo yoga , attraverso
la respirazione non solo si eliminano le scorie e si assorbe
l'ossigeno, ma si assume anche il Prana, cioè il
principio vitale universale, mescolato con l'aria. Dunque
la respirazione depura, nutre e vivifica. Da qui la sua
importanza e alcune norme utili relative ad essa.
- Il
fumo e l'inquinamento atmosferico impediscono una corretta
funzione respiratoria. Nelle grandi città è
praticamente impossibile sfuggire all'inquinamento, ma,
appena possibile, nei momenti liberi, occorre evadere
verso i parchi cittadini più grandi o i monti o
il mare, compiendo passeggiate a piedi o in bicicletta,
per inalare aria pura e con essa il Prana, cioè
la forza vitale presente in essa.
- L'abitudine
di fumare è causa di inquinamento polmonare e,
a lungo andare, di insufficienza respiratoria; inoltre
predispone a malattie cardiovascolari e a tumori delle
vie respiratorie. Dunque un fumatore che ami se stesso
e la propria famiglia , deve progettare di abbandonare
il fumo il più presto possibile. Può
essere aiutato dalla propria volontà, ma anche
dall'agopuntura, soprattutto dell'orecchio e anche da
particolari metodi omeopatici. Sul padiglione auricolare
vi sono delle aree in relazione con i centri nervosi ,
che regolano il contenuto delle sostanze chimiche nel
sangue, fra le quali, nel caso di un fumatore abituale,
vi è la nicotina. Non appena la persona sospende
il fumo, cala il tasso della nicotina nel sangue e i centri
nervosi ormai assuefatti, accorgendosi di ciò,
richiedono nuova nicotina alla corteccia cerebrale (dove
risiede la coscienza e la partenza degli atti volontari),
da cui nasce la spinta volontaria al fumo. La puntura
del padiglione auricolare in punti specifici corrispondenti
ai centri nervosi di regolazione della nicotina , crea
un'interferenza elettrica , che impedisce ad essi di avvertire
il calo della nicotina nel sangue e dunque rende possibile
lo svezzamento dal fumo. Durante lo svezzamento dal fumo
e anche in seguito per almeno un anno è utile eseguire
a casa delle inalazioni con oli essenziali. L'inalatore
non si deve confondere con l'apparecchio per l'aerosol
, in quanto eroga vapore caldo , in grado di sciogliere
i catarri cronici e di veicolare all'esterno le particelle
di inquinamento. Dopo avere riempito il serbatoio dell'inalatore
con acqua distillata e avere atteso, che, scaldandosi,
esso cominci ad emettere vapore caldo, s'immerge la cannuccia
di pescaggio in un bicchiere d'acqua, in cui si versano
da tre a 10 gocce (secondo la concentrazione dell'olio)
d'olii essenziali d'eucalipto, timo e niaouli (malaleuca),
che disinfettano e sciolgono le mucosità.
- Eseguire
in ogni caso durante il periodo invernale inalazioni almeno
1 volta alla settimana, come prevenzione dell'influenza.
- Eseguire
come esercizio la respirazione yoga , cercando a poco
a poco di farla divenire un'abitudine da estendere a tutta
la giornata . Stando in piedi o seduti, ma con la schiena
eretta, inalare l'aria attraverso il naso e riempire con
essa i polmoni , sino alla base polmonare poi, spingendo
con il diaframma verso i visceri addominali , pensare
di spingere sempre di più la base polmonare verso
il basso , in modo da espandere quasi i polmoni nell'addome,
quindi, facendo ritornare il diaframma verso l'alto e
contraendo i muscoli addominali , spingere l'aria verso
la parte media e superiore del torace , quasi con un moto
ondoso, in modo da espandere prima la parte media e poi
la superiore del polmone. Infine lasciare uscire l'aria.
Meditazione
e funzione psichica
Mai
come al giorno d'oggi vediamo comparire una dicotomia fra
il mondo interiore e quello esteriore delle persone. Gli
uomini lottano tutti i giorni nel mondo esteriore per l'affermazione
di se stessi e per questo si svuotano tanto di energie e
volontà alla fine della giornata, da perdere di vista
loro stessi, cioè il loro mondo interiore.
La meditazione e la preghiera costituiscono un modo per
ritrovare il mondo interiore.
Le brevi preghiere prima dei pasti e le preghiere serali
sono misure igieniche spirituali di prima necessità.
Nelle preghiere prima dei pasti, che si possono anche pronunciare
mentalmente e in silenzio, aiutiamo gli organi digestivi
e intestinali a predisporsi nel modo migliore all'assunzione
del cibo, riconoscendo in esso la fonte concreta della vita
e riconoscendo la natura miracolosa della trasformazione
del cibo in energia non solo fisica, ma anche mentale e
spirituale.
Le preghiere serali ci permettono di ricapitolare gli avvenimenti
trascorsi durante la giornata, di esprimere le emozioni
vissute, in particolare quelle negative, affinché
esse non appesantiscano la nostra vita futura. Le emozioni
negative, infatti, se non espresse compiutamente, rimangono
dentro la mente e costituiscono un intralcio, in quanto
orientano la mente verso il passato, anziché verso
il presente, dove si svolge la vera vita e ci impediscono
anche di esprimere postulati positivi per il futuro.
Se qualcuno ci ha fatto del male e proviamo rancore, preghiamo
per lui, affinché diventi buono, ma anche domandiamoci
onestamente se non sia accaduto a noi stessi di comportarci
male ed esprimiamo il buon proposito di rimediare agli errori
commessi.
La preghiera del mattino dovrebbe essere ciò che
nello Yoga si chiama saluto al sole, un saluto
al miracolo della vita solare che si rinnova tutti i giorni
sulla Terra. Ringraziamo per il miracolo che si rinnova
e cerchiamo di immagazzinare spiritualmente l'energia solare,
per donarla alle nostre attività nel corso della
giornata. Mentre le preghiere della sera sono purificanti,
le preghiere del mattino sono tonificanti.
Le preghiere dei pasti hanno a che vedere con il polo metabolico,
con la produzione di calore ed energia elettrochimica. Le
preghiere serali sono legate al polo toracico, che è
la polarità affettiva. Le preghiere del mattino riguardano
il legame dell'Uomo con il Cosmo, che è rappresentato
dal polo del capo.
La meditazione è in parte insita nella preghiera,
ma è nel contempo distinta da essa.
Con la preghiera riconosciamo e ci abbandoniamo a un superiore
ordine spirituale, che ci abbraccia e ci compenetra. Con
la meditazione riconosciamo la nostra personale natura spirituale
e ci abbandoniamo ad essa. La meditazione è abbandono.
Durante la giornata, per sopravvivere, dobbiamo recitare
nel mondo una parte, sul lavoro e persino in famiglia. Siamo
quelli che garantiscono la sopravvivenza fisica e morale
della società e della famiglia. Ma quando viene la
sera dobbiamo spogliarci di tutte le uniformi
indossate, dobbiamo abbandonarci alla nostra nudità
di esseri spirituali, al di là dello spazio e del
tempo. In altre parole dobbiamo tenere uno spazio esclusivamente
per noi stessi, abbandonare la mente pensante e seguire
la mente intuitiva, la mente artistica o meglio abbandonarci
ad essa.
Questo abbandono è in se stesso la ricompensa. Non
si può volere l'abbandono, ma semplicemente abbandonarsi,
come si può abbandonare il corpo, annullandone il
peso, all'acqua del mare, ed essere cullati dalle onde,
è piacere sublime.
Si può ricercare l'abbandono ascoltando musica, componendo,
dipingendo, persino nel sesso, ma l'abbandono deve essere
vissuto consapevolmente e non indotto da farmaci e da droghe.
Questo è l'errore principale di chi comprende intuitivamente
l'importanza dell'abbandono, ma lo cerca con mezzi esteriori,
che annullano la consapevolezza e dunque lo rendono non
solo inutile, ma dannoso.
La
salute e l'igiene di vita sono scritti sul viso
L'effetto delle misure indicate si può osservare
a livello delle aree
degli organi digestivi e intestinali,
delle aree di gola, laringe , trachea, bronchi, alveoli
polmonari e
sulle aree del capo e sulle aree di tutti gli altri organi.
La pelle diviene pulita, lucente, regolare, resistente.
La salute è raggiunta e mantenuta.
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