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Visologia
Diagnosi e terapia dai segni del viso
a cura del Prof. Dott. Flavio Gazzola

Programma corsi di formazione - Programma I corso formativo - Curriculum del Prof. Dott. Flavio Gazzola

La diagnosi della salute e delle malattie attraverso i segni del viso fu sviluppata nel passato dalle diverse medicine tradizionali, in particolare dalla Medicina Tradizionale Cinese (MTC), ma le indicazioni raccolte avevano un significato piuttosto generico e non riuscivano ad indicare con precisione lo stato funzionale degli organi interni.
Ciò è dovuto al fatto che sul viso coesistono e si sovrappongono diverse mappe riflessologiche del corpo.
Grazie ad una vasta casistica clinica, raccolta in più di 25 anni, comprendente la storia clinica del paziente, eventuali esami di laboratorio ed esami clinici convenzionali, ma soprattutto l'analisi dei pazienti attraverso i check-up bioelettronici, in particolare l'EAV (elettro-agopuntura secondo Voll), il Ryodoraku, la SDM (somato-densito-metria), la SEG (segmento-elettro-grafia), l'iridologia e le riflessologie del cranio, del padiglione auricolare, dell'addome, del piede, sono riuscito ad individuare con precisione oltre 60 aree di manifestazione sul viso degli organi interni.
In tal modo è possibile un rapido e preciso screening diagnostico per mezzo della semplice osservazione diretta del viso, nonché la scelta sistematica di rimedi, omeopatici e naturali.
Inoltre la stimolazione delle aree visologiche con diverse metodiche, in particolare biolaser, diatermia ad alta frequenza, indumed, biorisonanza, su-jok, micromassaggio, consente l'effetto terapeutico sui corrispondenti organi interni e un significativo effetto estetico.
Infine l'analisi fisiognomica del viso fornisce informazioni sugli aspetti caratteriali ed emozionali.
In conclusione la Visologia costituisce un sistema medico completo semplice, preciso ed efficace.

Visologia
E' il frutto di una ricerca iniziata negli anni Settanta e che continua tutt'ora, sui segni del viso indicativi di una disfunzione specifica di uno o più organi interni o funzioni ad essi connesse, conoscenza che ho chiamato appunto Visologia

La possibilità di cogliere immediatamente sul viso lo stato di salute e le alterazioni patologiche , consente non solo al medico, ma anche al profano, senza l'aiuto di alcuno strumento, di valutare le proprie e altrui condizioni.
Ciò rivoluziona l'approccio ai problemi di salute , in particolare dei bambini, soprattutto i più piccoli o persino i neonati, quando la raccolta dei sintomi è impossibile e l'esame obiettivo molto difficile.

Il viso dei bimbi è un indicatore ancora più chiaro e preciso di quello degli adulti e attraverso il suo esame quotidiano è semplice riconoscere l'effetto della dieta e/o delle terapie.

Le informazioni derivanti dai segni del viso sono importanti non solo per i medici, ma soprattutto per le mamme e i papà, ai quali spetta il compito di vegliare prima di qualsiasi altro sul benessere dei figli.

Negli adulti l'esame del viso consente il riconoscimento precoce di alterazioni funzionali, che nella maggior parte dei casi non si manifestano ancora con sintomi precisi e nemmeno sono individuabili attraverso gli esami del sangue o altri esami strumentali e clinici tradizionali.

La mia conoscenza dei segni del viso deriva dalla quotidiana attività diagnostica in cinque fasi:

    1. Anamnesi: accurata raccolta dei sintomi, soprattutto del presente, ma anche del passato
    2. Esame obiettivo generale, che comprende naturalmente l'ispezione del viso, l'ispezione della lingua e della cute in generale, la palpazione dell'addome, della muscolatura, del connettivo, del padiglione auricolare, della pianta del piede, del polso; l'auscultazione toracica (respirazione e cuore); l'esame della postura, cioè del modo di stare in piedi, di camminare e la mobilità delle articolazioni
    3. Iridologia: esame dell'iride mediante microscopio ottico, a cui è connessa una videocamera ad alta definizione, che registra l'esame e veicola le immagini al computer, che le rielabora, consentendo una più accurata valutazione dei dati. L'iride è connessa infatti con tutto il corpo e un'alterazione di una parte di essa è in relazione con un'alterazione di una specifica parte del corpo. L'iridologia, cioè lo studio delle relazioni fra l'iride e il resto del corpo, permette inoltre di stabilire l'eredità psicofisica derivante dai genitori, i punti deboli della costituzione individuale, le alterazioni in atto e le età biologiche alle quali è più facile soggiacere a disturbi o malattie, sia fisiche sia psichiche, ma anche consente di individuare gli shock psicofisici subiti nel passato e in quale età si sono verificati
    4. Check-up bioelettronici. Consistono nella misurazione dei valori elettrici dei punti d'agopuntura, soprattutto delle mani e dei piedi, attraverso due tecniche principali: l'elettroagopuntura secondo Voll (EAV) e il Ryodoraku. Ricerche sistematiche condotte a partire dagli anni Cinquanta (Voll in Germania, DeLaFuye in Francia, Nakatami, fondatore del Ryodoraku, in Giappone) consentirono la dimostrazione di una relazione precisa fra i punti di agopuntura e gli organi interni. Ciò significa che ogni punto d'agopuntura costituisce il riflesso sulla superficie cutanea di una funzione e/o di un organo interno. Misurando elettricamente un punto, si può stabilire se il suo valore sia normale o patologico e dunque se sia normale o meno la funzione e/o l'organo ad esso connessi ;
    5. Esami convenzionali: esami del sangue, radiografie, visite specialistiche , secondo i casi.

Le cinque fasi descritte rappresentano cinque momenti consecutivi di un processo d'acquisizione scientifica.
La raccolta della storia clinica del paziente (fase uno) indirizza l'esame obiettivo generale a un'osservazione più attenta di parti o funzioni del corpo aanamnesticamente più deboli. L'esame iridologico fornisce ulteriori dati sulla costituzione individuale e sulle condizioni di salute degli organi interni. I check-up bioelettronici (EAV, Ryodoraku) specificano nel dettaglio le caratteristiche delle alterazioni riscontrate nelle fasi precedenti. Infine gli esami clinici convenzionali completano e definiscono ulteriormente le informazioni raccolte precedentemente.
In conclusione il sistema diagnostico si basa su cinque filtri di informazioni posti in serie, che selezionano gli elementi rilevanti sia ai fini diagnostici, sia terapeutici. Bisogna osservare che i check-up bioelettronici, in particolare l'EAV offrono la singolare opportunità di conoscere preventivamente, prima del loro effettivo impiego sul paziente, l'efficacia dei medicamenti somministrati.

L'indagine scientifica sulla Visologia

Il motivo per il quale lo studio riflessologico dei segni del viso in relazione con gli organi interni, ciò che chiamo appunto Visologia, è stato sinora poco sviluppato, persino nella Medicina tradizionale cinese, che vanta migliaia d'anni di storia, è la sua complessità, derivante anche dal fatto che in realtà sul viso esistono doppie o triple rappresentazioni di più organi in aree diverse o sulla stessa area.

Mi è stato possibile sviluppare la Visologia e la mappa delle corrispondenze fra aree del viso ed organi del corpo solo grazie, come già spiegato, a metodi d'indagine funzionale molto raffinati come i check-up bioelettronici, l'iridologia e altre riflessologie come la riflessologia del padiglione auricolare, del piede, della lingua, dell'addome, del cranio. Ulteriori informazioni derivano dall'esame delle alterazioni del tono muscolare dei muscoli della colonna e dei muscoli in generale, alterato in modo specifico dalla sofferenza d'organi interni; dall'antroposcopia o somatodensitometria (SDM) ad alta frequenza, (un metodo di scansione che utilizza onde radio, irradiate verso l'interno del corpo e riflesse secondo il grado di densità dei tessuti sottostanti e che consente di individuare aree interne organicamente o funzionalmente alterate);da una costante indagine clinica.

Nel compilare la mappa visologica ho anche tenuto conto di mappe redatte da autori orientali e della mappa del viso (chiamata "Fisionomica") dell'amico naturopata svizzero Natale Ferronato.

La Visologia, secondo il nome che le ho assegnato, costituisce tuttavia una sostanziale innovazione rispetto ai precedenti lavori, in quanto fornisce una chiave di lettura del viso organica e dettagliata, come sinora non era mai stato fatto. Essa costituisce una solida base per ulteriori futuri approfondimenti, consentendo al medico di perfezionare la sua arte diagnostica, al profano di riconoscere l'origine dei disturbi e di prevenire la malattia.

La Visologia fa parte del grande capitolo delle riflessologie, di cui mi sono occupato nel libro "Helping, la chiave del benessere", pubblicato nel 1986.
Per “Riflessologi” s'intende lo studio dei riflessi, cioè per così dire delle relazioni diagnostiche e terapeutiche che intercorrono fra una zona del corpo come per esempio il padiglione auricolare , il cranio, l'iride, le fosse nasali, la lingua, l'addome , le singole dita, le mani, i piedi , il viso e il resto del corpo.
E' più giusto parlare nei casi soprannominati di "Riflessologie zonali", per distinguerle da riflessologie come l'agopuntura cinese classica, che si estendono all'intero manto cutaneo e che si possono chiamare perciò "Riflessologie generali".
Nel caso delle Riflessologie zonali, su una parte del corpo si manifesta il corpo intero, consentendo una diagnosi, ma anche una terapia, poiché, eccitando con opportuni stimoli una parte della zona, si ottiene un effetto a distanza sull'organo corrispondente.
Naturalmente ciò vale anche per la visologia, anche se in questo libro descrivo prevalentemente gli aspetti diagnostici.
L'evidente vantaggio diagnostico della Visologia è che il viso è la parte del corpo più manifesta: perciò si può conoscere molto da essa, prima che la persona stessa esprima a parole i propri disturbi. Malgrado ciò, come si è affermato sinora, la Visologia non si è molto sviluppata.
Naturalmente si conosce in Medicina il significato di certe alterazioni generali del viso, come il gonfiore orbitario, possibile indice di disfunzione renale; del colorito giallognolo delle sclere (il "bianco" degli occhi) , indice di malattia epatica; del colorito cianotico, spesso indice di bronchite cronica; del pallore, che può indicare anemia; del colore bruno del viso, che può indicare un'insufficienza del surrene e così via

La Visologia comprende anche queste osservazioni, ma si occupa in modo specifico delle alterazioni parziali delle aree del viso, finora pressoché trascurate dalla Medicina.
Un'eruzione cutanea non si manifesta casualmente in un punto piuttosto che in un altro del viso, bensì appare in un punto del viso corrispondente specificamente ad un organo interno malato.
Vi possono essere alterazioni parcellari che si manifestano in un quadro d'alterazione generalizzata del viso, com'è stato appena accennato.

I segni del viso

I segni del viso si dividono in cinque grandi categorie: infiammatori, ipofunzionali, degenerativi, costituzionali, traumatici.
  1. I segni infiammatori consistono in arrossamenti di varia natura della cute, compresi i foruncoli e l'acne; indicano di solito processi infiammatori acuti o subacuti o l'instaurarsi di una fase acuta in un tessuto con problemi cronici.
  2. I segni ipofunzionali sono di tonalità scura, da rosso scuro a viola o marroni e/o sono gonfiori tissutali; indicano processi, che da una fase subacuta tendono verso la cronicità , cioè al perpetuarsi dei disturbi, sia pure in forma attenuata. L'organo o gli organi colpiti non riescono a svolgere al 100% i loro compiti .Spesso i segni infiammatori si mescolano con quelli ipofunzionali, quando un organo già debole è colpito da una malattia acuta, per esempio un fumatore con faringo-laringite (infiammazione di faringe e laringe) cronica, colpito da un'influenza.
  3. I segni degenerativi comprendono i nei ,quando aumentano rapidamente di volume, mutando il loro colore e la forma ; fibromi cutanei ; il modificarsi o l'accentuarsi di rughe d'espressione , che divengono più profonde, deviano, si ramificano, s'interrompono (ciò assume una particolare importanza diagnostica e prognostica a livello dell'area cardiaca e del colon) ; aree di depigmentazione dovute a vitiligine o funghi cutanei, che si manifestano in sedi specifiche ; il ripresentarsi di verruche o porri nella stessa sede ; gonfiori evidenti e persistenti di aree specifiche del viso ; aree infossate. Tutti questi segni indicano la riduzione importante della funzionalità di un organo e/o rischio di cancerogenicità.
  4. I segni costituzionali sono segni congeniti come voglie o nei e indicano aree di debolezza ereditate dagli avi . Si può trovare la spiegazione di almeno il 75% dei segni costituzionali, conoscendo la storia clinica dei genitori e dei nonni.
  5. I segni traumatici come cicatrici, cheloidi, lividi devono essere riconosciuti come tali e non confusi con gli altri segni.
L'origine dei segni del viso

I segni del viso sono prodotti dai seguenti fattori principali:
  1. Genetici
  2. Traumatici
  3. Infettivi o Degenerativi, per sofferenza degli organi contigui, in particolare: denti, gengive, bocca in generale, cavità nasali, seni paranasali, faringe, tonsille, lingua, ghiandole salivari, occhio, orecchio
  4. Muscolari (rughe, linee, rilievi)
  5. Vascolari: regolazione del trofismo delle aree del viso
  6. Ghiandolari (attività delle ghiandole sebacee e sudoripare, loro ostruzione e/o infiammazione eventuale)
  7. Vegetativi : in relazione con la regolazione del trofismo vascolare e dell'attività delle ghiandole sebacee da parte di ramuscoli nervosi simpatici e parasimpatici
  8. Linfatici: stasi linfatiche, dovute per esempio a infezioni dentarie o gengivali, o paranasali o tonsillari, o faringee, ecc.
  9. Trigeminali: l'innervazione sensitiva trigeminale regola indirettamente, portando le informazioni provenienti dal viso al sistema nervoso centrale, le attività muscolari, vascolari, ghiandolari, vegetative e raccoglie gli stimoli dolorifici provenienti da aree del viso soggette a infiammazione o degenerazione


Visologia e igiene di vita nella realizzazione della Medicina Preventiva

Lo scopo della Visologia è di contribuire a realizzare una valida Medicina Preventiva.
I segni del viso costituiscono uno dei primi indicatori di una perturbazione dell'organismo.

Per mantenere la salute e ripristinarla senza necessariamente ricorrere a medicine o pratiche terapeutiche specifiche è fondamentale la corretta igiene di vita. Tutto si riconduce alla corretta alimentazione, attività fisica e depurativa, alla coltivazione del pensiero positivo, delle emozioni gioiose e amorevoli, alla soddisfazione della spiritualità insita in ogni essere umano.
L'Uomo si può considerare un essere tripartito, costituito dal capo, dal torace e dall'addome. Dal capo dipende principalmente la funzione psichica, dal torace la funzione cardio-respiratoria, dall'addome la funzione metabolica, renale, digestiva e intestinale. Sul viso si manifestano in modo evidente i segni derivanti da disturbi mentali e sensoriali, cardio-respiratori e digestivi, intestinali, renali, metabolici. Il capo ha la sua rappresentazione visologica innanzitutto a livello della fronte e delle tempie; il torace a livello dei due terzi inferiori del naso, della parte interna delle orbite e sugli zigomi; l'addome a livello della parte superiore del naso, della parte inferiore della regione orbitaria, delle guance e del mento. La presenza di segni sul viso indica l'area e la funzione colpita, consentendo la prevenzione delle malattie grazie in primo luogo ad alcune semplici regole relative all'igiene di vita.

Alimentazione


Le norme igieniche e di buon vivere costituiscono il caposaldo della medicina preventiva, in primo luogo quelle che regolano la corretta alimentazione. Ecco alcuni principi fondamentali:
  1. Le emozioni durante ogni pasto devono essere sempre positive, perciò è bene non sostenere discussioni al momento di sedersi a tavola
  2. 2. L'attenzione durante il pasto deve essere rivolta solamente al cibo ed eventualmente alla piacevole conversazione con i commensali, mai su argomenti inerenti il lavoro. Limitare il più possibile la lettura e la televisione durante il pasto.
  3. A tavola non si deve aver fretta: se si ha fretta, è di gran lunga preferibile saltare il pasto.
  4. La masticazione deve essere effettuata con regolarità e tranquillità, sinché il cibo non si è spappolato in bocca. Dalla bocca partono, infatti, dei segnali elettrici veicolati dai nervi e in parte anche chimici, diretti verso lo stomaco, per informarlo del tipo di cibo e per consentire agli organi digestivi (stomaco, duodeno, vie biliari, pancreas), di predisporre il grado d'acidità e gli enzimi adatti alla digestione di quel particolare tipo di cibo. Per esempio i cibi proteici, in particolare la carne rossa, ma anche quella bianca, i formaggi e i legumi, necessitano per essere ben digeriti di un grado di acidità maggiore (e di enzimi diversi) rispetto ai cereali; perciò non si dovrebbero mangiare nel corso dello stesso pasto gli spaghetti, i maccheroni, il riso come primo piatto, seguiti da un secondo di carne, ma se si decide di mangiare la carnee bene abbinare ad essa le verdure ed altrettanto vale per i cereali. Esistono altre associazioni fra cibi da evitare , ma quella fra i cereali e la carne o i cibi proteici in genere , è la principale.
  5. E' opportuno salare i cibi il meno possibile , per evitare di dovere bere molto durante il pasto. Infatti è preferibile bere lontano dai pasti, per evitare di diluire i succhi digestivi e alterare il grado di acidità di essi.
  6. Evitare l'assunzione di bevande dolci o dolcificate durante il pasto, per gli stessi motivi elencati al punto 5.
  7. Evitare il consumo abituale di toast, panini, pizzette, cibi fritti, dolciumi. La presenza di grassi che si uniscono in molecole giganti (macromolecole) durante la frittura, rende difficile la digestione , così pure come i grassi impiegati nella preparazione dei dolciumi. L'associazione pane e carne nei panini e toast, così come quella formaggio fuso e pasta della pizza è difficile da digerire , poiché le proteine (carne e formaggio) e i carboidrati (pane e pasta) , necessitano di un grado diverso di acidità per essere ben digeriti.(vedi punto 4.).
  8. Il consumo abituale di latte tende a causare infiammazione dell'intestino. Il latte pastorizzato contiene in scarsa misura o per nulla batteri in grado di autodigerirlo, perciò necessita di un maggiore e più lungo impegno digestivo da parte dell'organismo e un maggiore impiego di enzimi , sino al punto da causare una insufficienza digestiva. Quando non vi sono più enzimi sufficienti per digerire il latte, sull'area del viso che corrisponde all'intestino si manifestano segni infiammatori. Poiché al contrario lo yoghurt è un alimento vivo, in pratica dotato di batteri in grado d'autodigerirlo, conviene introdurre l'abitudine di consumare yoghurt durante la prima colazione al posto del latte. Attualmente sono in commercio dei latti addizionati di batteri simili a quelli dello yoghurt e che sono dunque di più facile digestione, basta non assumerne più di un bicchiere per volta. Se sul volto dei bimbi in allattamento compaiono dei segni infiammatori nella zona intestinale, significa che la mamma sta mangiando abitualmente qualche alimento per lei difficile da digerire (e che di conseguenza rende meno digeribile per il bimbo il suo latte) oppure che non segue le norme precedentemente indicate. . Se i segni infiammatori compaiono sul viso del bimbo in fase di svezzamento, probabilmente il latte per lo svezzamento utilizzato è per lui difficilmente digeribile e deve essere cambiato.
  9. E' essenziale per la salute dell'organismo vincere la stitichezza e per vincere la stitichezza in modo corretto occorre osservare alcuni semplici principi:
        1. bere almeno un litro e mezzo di acqua durante il giorno lontano dai pasti. ;
        2. bere un bicchiere di acqua tiepida al mattino al risveglio;
        3. introdurre nella propria alimentazione una buona quota di cibi ricchi di fibre , come la maggior parte delle verdure e i cereali integrali; tuttavia i cereali integrali non devono essere consumati continuativamente , poiché possono essere difficili da digerire per molte persone e devono essere introdotti gradualmente nella dieta e in ogni modo non consumati , almeno inizialmente , più di tre volte a settimana;
        4. compiere quotidianamente attività fisica , che consenta di muovere tutte le articolazioni, in particolare quelle della colonna vertebrale ; una buon'abitudine è quella di compiere tali esercizi al mattino prima della doccia e della colazione , ma anche frequentare una palestra almeno due volte a settimana e fare esercizi all'aria aperta durante il fine settimana; massaggiare la pianta del piede tutte le sere prima di coricarsi , appoggiando la pianta sopra una palla da tennis o, meglio, utilizzando un apposito strumento per massaggi di legno, fatto circa come un pallottoliere, su cui si può sfregare il piede ; sulla pianta del piede è infatti presente una proiezione riflessologica dell'intestino, attraverso la cui stimolazione si ottiene anche la stimolazione dell'attività intestinale .
        5. evitare l'assunzione abituale di purganti (funzionano di solito da purganti irritanti anche il latte e il caffè , specie se assunti insieme , come caffelatte): se usati spesso, infatti, tendono ad irritare cronicamente l'intestino, provocando un colon spastico, cioè un intestino abitualmente contratto, che a sua volta aggrava la stitichezza , costringendo la persona ad aumentare la quantità di purgante, entrando così in un circolo vizioso ; infine l'intestino, dopo un lungo periodo di spasticità, si collassa e diviene atonico, cioè la parete intestinale cessa di esercitare la sua spinta sulle feci e l'ampolla rettale e il sigma che la precede, si dilata a dismisura, riempiendosi stabilmente di materiale fecale e causando perciò autointossicazione dell'organismo, per il riassorbimento di prodotti tossici presenti nelle feci ; ma non solo : aumentando anche il rischio di cancro rettale;
        6. evitare l'effettuazione abituale di piccoli clisteri, che talora sembrano indispensabili , quando l'intestino è divenuto atonico, ma che alla lunga lo rendono ancora più atonico e che servono a ripulire la sola ampolla rettale; è necessario a questo punto cambiare drasticamente le proprie abitudini e regolarsi come indicato nei punti precedenti ; tuttavia, trovandosi di fronte ad una stitichezza inveterata, bisogna pensare che incrostazioni fecali si siano formate non solo a livello del retto e del sigma (che sono le ultime parti dell'intestino), ma anche in tutto il resto del colon o grosso intestino, che possiede una forma a ferro di cavallo, estendendosi dalla regione dell'appendice (regione cecale, a destra sotto l'ombelico) su verso il fegato (flessura destra del colon o epatica) , da qui verso la regione della milza (colon trasverso, che attraversa l'addome da destra verso sinistra), all'altezza della quale si piega (flessura colica sinistra o splenica), per scendere (colon discendente) verso il sigma (a forma di S) e infine il retto;
        7. per lavare tali incrostazioni, che talora sono effettivamente molto estese e quando sono estratte conservano la forma a grosso ferro di cavallo, la medicina tradizionale indiana (Ayurveda) consiglia il Panchakarma stagionale, in altre parole l'effettuazione in primavera di sette grandi clisteri , tre nella prima settimana , due nella seconda , uno nella terza e uno nella quarta. Per effettuare il clistere bisogna preparare un litro e mezzo di acqua bollita per quindici minuti e lasciata sbollentare sino circa a 30°, cui si aggiunge un cucchiaio di olio di oliva ; poi il paziente si pone coricato sul lato destro e il liquido immesso gradualmente sino a che riesce a trattenerlo, ma nel corso dell'irrigazione, occorre che si sposti a poco a poco in posizione prona e quindi quasi sul fianco destro, in modo che il liquido raggiunga la totalità del colon. . Tale pratica annuale consente di liberare l'organismo dalle incrostazioni fecali, le cui tossine sono espulse attraverso la pelle, determinandone l'aspetto malsano.
        8. Sostituire il caffè , almeno quello del mattino, con caffè d'orzo o altri succedanei a base di orzo, cicoria , cereali tostati; limitare a non più di una tazza al giorno anche il consumo di the.e solo nel pomeriggio. Al mattino , fra le sette e le9 lo stomaco presenta, come noto dalla medicina tradizionale cinese, il massimo della sua attività di concentrazione degli acidi , estratti dal sangue, nelle mucose ; perciò l'assunzione di caffè, soprattutto se bevuto prima della colazione, stimolando la secrezione di tali acidi nel viscere , aggrava l'irritazione della mucosa gastrica, specie in persone già gastritiche.
      1. può seguire l'efficacia dell'applicazione di questi semplici principi soprattutto sulle aree del viso in relazione col l'apparato digestivo e intestinale. Spariscono le irregolarità della pelle e i foruncoli nella regione degli zigomi, delle guance e anche del mento, in quanto la salute dell'apparato urogenitale (rappresentato sul mento) dipende in gran parte dallo stato dell'intestino , soprattutto nelle donne , nelle quali gli organi genitali sono disposti internamente e dunque risentono in maggior misura di infiammazioni provenienti per contiguità dall'intestino attraverso reflussi linfatici.

Respirazione

Bisogna poi tenere conto dell'importanza della corretta respirazione. Ogni giorno passano attraverso i capillari degli alveoli polmonari circa diecimila litri di sangue, che cede anidride carbonica , mentre assorbe ossigeno. Secondo lo yoga , attraverso la respirazione non solo si eliminano le scorie e si assorbe l'ossigeno, ma si assume anche il Prana, cioè il principio vitale universale, mescolato con l'aria. Dunque la respirazione depura, nutre e vivifica. Da qui la sua importanza e alcune norme utili relative ad essa.
  1. Il fumo e l'inquinamento atmosferico impediscono una corretta funzione respiratoria. Nelle grandi città è praticamente impossibile sfuggire all'inquinamento, ma, appena possibile, nei momenti liberi, occorre evadere verso i parchi cittadini più grandi o i monti o il mare, compiendo passeggiate a piedi o in bicicletta, per inalare aria pura e con essa il Prana, cioè la forza vitale presente in essa.
  2. L'abitudine di fumare è causa di inquinamento polmonare e, a lungo andare, di insufficienza respiratoria; inoltre predispone a malattie cardiovascolari e a tumori delle vie respiratorie. Dunque un fumatore che ami se stesso e la propria famiglia , deve progettare di abbandonare il fumo il più presto possibile. Può essere aiutato dalla propria volontà, ma anche dall'agopuntura, soprattutto dell'orecchio e anche da particolari metodi omeopatici. Sul padiglione auricolare vi sono delle aree in relazione con i centri nervosi , che regolano il contenuto delle sostanze chimiche nel sangue, fra le quali, nel caso di un fumatore abituale, vi è la nicotina. Non appena la persona sospende il fumo, cala il tasso della nicotina nel sangue e i centri nervosi ormai assuefatti, accorgendosi di ciò, richiedono nuova nicotina alla corteccia cerebrale (dove risiede la coscienza e la partenza degli atti volontari), da cui nasce la spinta volontaria al fumo. La puntura del padiglione auricolare in punti specifici corrispondenti ai centri nervosi di regolazione della nicotina , crea un'interferenza elettrica , che impedisce ad essi di avvertire il calo della nicotina nel sangue e dunque rende possibile lo svezzamento dal fumo. Durante lo svezzamento dal fumo e anche in seguito per almeno un anno è utile eseguire a casa delle inalazioni con oli essenziali. L'inalatore non si deve confondere con l'apparecchio per l'aerosol , in quanto eroga vapore caldo , in grado di sciogliere i catarri cronici e di veicolare all'esterno le particelle di inquinamento. Dopo avere riempito il serbatoio dell'inalatore con acqua distillata e avere atteso, che, scaldandosi, esso cominci ad emettere vapore caldo, s'immerge la cannuccia di pescaggio in un bicchiere d'acqua, in cui si versano da tre a 10 gocce (secondo la concentrazione dell'olio) d'olii essenziali d'eucalipto, timo e niaouli (malaleuca), che disinfettano e sciolgono le mucosità.
  3. Eseguire in ogni caso durante il periodo invernale inalazioni almeno 1 volta alla settimana, come prevenzione dell'influenza.
  4. Eseguire come esercizio la respirazione yoga , cercando a poco a poco di farla divenire un'abitudine da estendere a tutta la giornata . Stando in piedi o seduti, ma con la schiena eretta, inalare l'aria attraverso il naso e riempire con essa i polmoni , sino alla base polmonare poi, spingendo con il diaframma verso i visceri addominali , pensare di spingere sempre di più la base polmonare verso il basso , in modo da espandere quasi i polmoni nell'addome, quindi, facendo ritornare il diaframma verso l'alto e contraendo i muscoli addominali , spingere l'aria verso la parte media e superiore del torace , quasi con un moto ondoso, in modo da espandere prima la parte media e poi la superiore del polmone. Infine lasciare uscire l'aria.

Meditazione e funzione psichica

Mai come al giorno d'oggi vediamo comparire una dicotomia fra il mondo interiore e quello esteriore delle persone. Gli uomini lottano tutti i giorni nel mondo esteriore per l'affermazione di se stessi e per questo si svuotano tanto di energie e volontà alla fine della giornata, da perdere di vista loro stessi, cioè il loro mondo interiore.
La meditazione e la preghiera costituiscono un modo per ritrovare il mondo interiore.
Le brevi preghiere prima dei pasti e le preghiere serali sono misure igieniche spirituali di prima necessità.
Nelle preghiere prima dei pasti, che si possono anche pronunciare mentalmente e in silenzio, aiutiamo gli organi digestivi e intestinali a predisporsi nel modo migliore all'assunzione del cibo, riconoscendo in esso la fonte concreta della vita e riconoscendo la natura miracolosa della trasformazione del cibo in energia non solo fisica, ma anche mentale e spirituale.
Le preghiere serali ci permettono di ricapitolare gli avvenimenti trascorsi durante la giornata, di esprimere le emozioni vissute, in particolare quelle negative, affinché esse non appesantiscano la nostra vita futura. Le emozioni negative, infatti, se non espresse compiutamente, rimangono dentro la mente e costituiscono un intralcio, in quanto orientano la mente verso il passato, anziché verso il presente, dove si svolge la vera vita e ci impediscono anche di esprimere postulati positivi per il futuro.
Se qualcuno ci ha fatto del male e proviamo rancore, preghiamo per lui, affinché diventi buono, ma anche domandiamoci onestamente se non sia accaduto a noi stessi di comportarci male ed esprimiamo il buon proposito di rimediare agli errori commessi.
La preghiera del mattino dovrebbe essere ciò che nello Yoga si chiama “saluto al sole”, un saluto al miracolo della vita solare che si rinnova tutti i giorni sulla Terra. Ringraziamo per il miracolo che si rinnova e cerchiamo di immagazzinare spiritualmente l'energia solare, per donarla alle nostre attività nel corso della giornata. Mentre le preghiere della sera sono purificanti, le preghiere del mattino sono tonificanti.
Le preghiere dei pasti hanno a che vedere con il polo metabolico, con la produzione di calore ed energia elettrochimica. Le preghiere serali sono legate al polo toracico, che è la polarità affettiva. Le preghiere del mattino riguardano il legame dell'Uomo con il Cosmo, che è rappresentato dal polo del capo.
La meditazione è in parte insita nella preghiera, ma è nel contempo distinta da essa.
Con la preghiera riconosciamo e ci abbandoniamo a un superiore ordine spirituale, che ci abbraccia e ci compenetra. Con la meditazione riconosciamo la nostra personale natura spirituale e ci abbandoniamo ad essa. La meditazione è abbandono. Durante la giornata, per sopravvivere, dobbiamo recitare nel mondo una parte, sul lavoro e persino in famiglia. Siamo quelli che garantiscono la sopravvivenza fisica e morale della società e della famiglia. Ma quando viene la “sera” dobbiamo spogliarci di tutte le uniformi indossate, dobbiamo abbandonarci alla nostra nudità di esseri spirituali, al di là dello spazio e del tempo. In altre parole dobbiamo tenere uno spazio esclusivamente per noi stessi, abbandonare la mente pensante e seguire la mente intuitiva, la mente artistica o meglio abbandonarci ad essa.
Questo abbandono è in se stesso la ricompensa. Non si può volere l'abbandono, ma semplicemente abbandonarsi, come si può abbandonare il corpo, annullandone il peso, all'acqua del mare, ed essere cullati dalle onde, è piacere sublime.
Si può ricercare l'abbandono ascoltando musica, componendo, dipingendo, persino nel sesso, ma l'abbandono deve essere vissuto consapevolmente e non indotto da farmaci e da droghe. Questo è l'errore principale di chi comprende intuitivamente l'importanza dell'abbandono, ma lo cerca con mezzi esteriori, che annullano la consapevolezza e dunque lo rendono non solo inutile, ma dannoso.


La salute e l'igiene di vita sono scritti sul viso

L'effetto delle misure indicate si può osservare a livello delle aree
degli organi digestivi e intestinali,
delle aree di gola, laringe , trachea, bronchi, alveoli polmonari e
sulle aree del capo e sulle aree di tutti gli altri organi.
La pelle diviene pulita, lucente, regolare, resistente.
La salute è raggiunta e mantenuta.









 

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